Intercettate i soliti sospetti
Oltre la provvisorietà
Fb: attrattività, immersione e disagio 1° parte
La diga della discordia ed i tentennamenti dell’UE
Il mito del deficit
Recensione del volume di Stephanie Kelton, Il mito del deficit. La teoria monetaria moderna per un’economia al servizio del popolo, Fazi, 2020
Le eurocaste
A ferro e fuoco. L’occupazione italiana della Jugoslavia 1941-43
O i brevetti o la vita
Arrivare in tempo. Opposizione, lotta, alternativa
La redazione di transform! italia incontra Maurizio Acerbo
Agricoltura sociale, welfare rigenerativo e sviluppo locale nelle aree rurali
L’agricoltura sociale è un grande campo di sperimentazione di nuove pratiche colturali, culturali e relazionali che hanno tutte un forte impatto in termini di sviluppo locale. Si tratta di un movimento sociale magmatico, in continua evoluzione, ancora poco raccontato, che si batte contro il paradigma dell’agricoltura industriale ed esalta tre caretteristiche fondamentali dell’agricoltura mediterranea: la relazionalità, la multifunzionalità e la policoltura. L’agricoltura sociale non va solo considerata una “pratica virtuosa” che ha un grande valore in sé, ma soprattutto come una componente rilevante di un nuovo modello di sviluppo rurale sostenibile e di un nuovo welfare locale partecipato
Per una scuola che contenga biodiversità
“Il capitalismo finanziario oltre il capitalismo” di Alessandro Valentini
Le “politiche” che cambiano
Salute, scuola, lavoro, ambiente, cultura, scienza, diritti, welfare.
Come si esce dalla crisi realizzando una società più giusta e inclusiva?
Ne parliamo con Chiara Capretti (Pap), Eleonora Forenza (Prc-Se), Paola Nugnes (Si) e Patrizia Sentinelli (presidente Altramente). Coordinano: Simona Maggiorelli (Direttrice resp. Left) e Stefano Galieni (transform! italia).
Un evento a cura di transform! italia e Laboratorio politico Left
Ritorno al passato
Territori e reti sociali, politica e amministrazioni
Riprendiamo il discorso sui territori ed assieme su amministrazione e politica, sulla crisi e la trasformazione in corso nella forma stato È sempre più necessario spezzare quella catena di comando che porta verso una forma sempre più oligarchica della democrazia reale, è necessario interrompere, quanto meno incrinare quel processo che struttura quel potere oligarchico, che forma le sue truppe e seleziona la sua classe dirigente. Su questo il personale politico, le istituzioni di prossimità sono chiamate a prendere posizione in un processo costituente, tanto quanto movimenti, reti associative, coalizioni sociali e le molteplici forme della cittadinanza attiva; un processo destituente dell’ordine esistente
