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Il Gatto e la Volpe

di Paola Boffo – Il Documento Programmatico di Bilancio – DPB è il documento previsto dal Regolamento UE n. 473/2013, che deve essere inviato alla Commissione Europea entro il 15 ottobre di ciascun anno, nel quale i Paesi dell’area dell’euro illustrano all’Europa in forma sintetica e standardizzata il proprio progetto di bilancio per l’anno successivo.

Un “Nobel” per la dissonanza cognitiva

di Marco Boffo* – Lo scorso 8 ottobre, l’Accademia reale svedese delle scienze ha assegnato il premio della Banca di Svezia per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel (impropriamente noto come “Nobel per l’economia”) a William Nordhaus e Paul Romer. L’Accademia ha insignito del premio i due economisti per aver integrato, rispettivamente, il cambiamento climatico e le innovazioni tecnologiche nell’analisi macroeconomica di lungo periodo.

Municipalizzare l’Europa per cambiare l’Europa

di Eleonora de Majo – Uno sguardo da Napoli al presente europeo. 

Non si dice nulla di particolarmente originale quando si afferma che il vecchio continente arriva alla scandenza per il rinnovo del Parlamento Europeo della primavera 2019 in uno dei suoi momenti più difficili, dilaniato dalla crescita esponenziale di forze politiche di ispirazione populista e reazionaria e da una crisi profonda di molte delle sinistre che si erano affermate come vincenti, avvinto da una ottusa riproposizione di neo-nazionalismi e neo-sovranismi fondati sulla conservazione del privilegio bianco e sulla difesa dei confini e soprattutto animato da battaglie pantomimiche tra gli stati e la governance europea che discutono di come perpetuare al meglio la guerra ai poveri piuttosto che di come invertire la rotta di una Europa che durante gli ultimi dieci anni ha mostrato ai suoi cittadini un volto arrogante e un comportamento iniquo.

Casa diritto calpestato

di Sergio Brenna – Francesco Pallante ne Il Manifesto del 6.9.18 osserva giustamente come il rango costituzionale della tutela del diritto alla casa anche per coloro che non ne hanno i mezzi economici sia conculcato da normative di rango legislativo in campo di ordine pubblico e che “lo Stato ha abdicato, eccome, al dovere di garantire a tutti i cittadini il fondamentale diritto sociale all’abitazione. Le risorse impiegate in materia, pari dal 26% degli investimenti pubblici totali negli anni Cinquanta, sono crollate a meno dell’1% negli anni Duemila, per scendere ulteriormente ad appena lo 0,09% delle spese per il welfare (contro l’1,19% del Regno Unito, il 2,05% della Germania e il 2,62% della Francia).”

Abitanti di tutta la Terra

di Riccardo Petrella, co-promotore dell’Agora degli Abitanti dellaTerra – All’inizio sulla Terra non c’era vita. Questa, si pensa, è apparsa da più di 3,7 miliardi di anni. Dapprima con l’acqua i primi microorganismi, poi le piante e gli animali, poi le specie viventi anche fuori dell’acqua e da solo circa 200-220 mila anni gli esseri umani.

Siamo tante le specie viventi della Terra, non solo differenti ma anche diverse. Eppure siamo tutte parti integranti della vita. Ogni specie, a sua volta, è stata e continua ad essere permanentemente costruttrice e costruzione di tante storie di vita differenti che hanno condotto alla formazione di famiglie di esseri viventi, fra cui la specie umana.

Sulla scala del tempo degli esseri umani, la coscienza degli esseri umani di far parte della specie umana e di costituire un’entità chiamata Umanità è piuttosto recente. Più recente ancora è la coscienza dell’Umanità di essere una comunità distinta dalle altre comunità umane formatesi nel corso della storia generale della vita quali la famiglia, il villaggio, il comune, la città, il popolo, la nazione…

A Bilbao per il forum delle alternative

Dall’inizio della costruzione dell’Europa, le minacce per il futuro del popolo europeo non sono mai state così grandi. È ormai un’emergenza
Continuando ad arricchire i grandi interessi della finanza, i leader politici neoliberisti che attuano le politiche di deregolamentazione sociale e di austerità, stanno immergendo l’Europa sempre più nel caos. Per la gente, la competizione e la distruzione dei modelli sociali si traducono ovunque in salari più bassi, disoccupazione, precarietà, minori spese sociali, liberalizzazione dei servizi pubblici e privatizzazione…

Spitzenkandidat rosso/a

di Roberto Musacchio – Quel 23 maggio in cui inizieranno i 3 giorni di votazione in tutta Europa per il nuovo Parlamento è ormai la data a cui tutti guardano. “Europeisti” e “Antieuropeisti”, paradossalmente, uniti nel considerare la “presa” della UE ciò che consentirà loro di continuare ad esistere.

Naturalmente l'”abbraccio” tra i due contendenti assomiglia a quello di due pugili che se le danno di santa ragione e ogni tanto “legano” come si dice per la boxe.

Quando si picchiano duramente appaiono pieni di forza, i “campioni” che non temono avversari. Ma quando si legano qualche idea che alla fin fine potrebbero entrambi stramazzare al suolo viene.

Magari è solo una speranza. Però certo l’Europa, anzi meglio dire le persone che vivono in Europa, non se la passano proprio bene perché la vita fa sempre più schifo e una bella rissa tra “elites” e “populisti” forse alla fin fine non apparirà come una soluzione.

Contro le sinistre “codiste”

di Emiliano Brancaccio (Stralci dell’intervento di Emiliano Brancaccio alla conferenza GUE/NGL tenuta a Napoli il 25 settembre 2018.)-
Pochi mesi fa alcuni giornalisti molto noti in Italia, che potremmo definire “liberali”, parteciparono a una serie di dibattiti con il leader di CasaPound, tenuti proprio nelle sedi dell’organizzazione neofascista. Enrico Mentana è la più nota delle illustri firme del giornalismo italiano che hanno preso parte a quelle iniziative.

Le motivazioni di Mentana e degli altri giornalisti liberali si possono riassumere nella celebre massima attribuita a Voltaire, peraltro apocrifa: “non condivido nulla di ciò che dici ma sono disposto a morire purché tu possa dirlo”.

L’esplosione del debito pubblico senza un prestatore di ultima istanza

di Domenico Moro (da https://www.economiaepolitica.it)-

I trattati europei e l’euro, imponendo austerità e inibendo l’implementazione di politiche economiche su misura per le necessità dei singoli Paesi, hanno ottenuto il risultato opposto a quello previsto dai decisori politici e dalla dirigenza della Banca d’Italia negli anni’80 e ’90: il debito pubblico italiano è aumentato.

Il debito pubblico è in Italia uno dei temi principali, se non il principale, attorno al quale ruotano il dibattito economico e le scelte politiche. Il debito pubblico, giudicato eccessivo, è stata una delle motivazioni per l’adesione all’euro…

Cattivi contro buoni sul deficit: e noi?

di Cosimo Fiori –

La classica categoria della profezia che si auto-avvera viene d’aiuto anche per spiegare le vicende immediatamente successive alla scelta del governo di aumentare il deficit di previsione. Da mesi la grande stampa va ripetendo che l’Italia e il suo governo sono un pericolo; che tale pericolo avrebbe causato la fuga dei capitali e l’aumento dello spread; poi il Governo annuncia la sua decisione, e lo spread in effetti riprende a salire. Gli operatori di mercato fanno quello che si aspettano che facciano tutti gli altri, cercando di prevenirli…

Il rigore UE e le false promesse pentaleghiste: due avversari da combattere

di Alfonso Gianni –

Come era del tutto prevedibile la reazione della Commissione europea non si è fatta attendere. Appena il ministro Tria ha inviato una lettera al fine di aprire un dialogo in merito alle scelte di bilancio fra il governo italiano e le autorità della UE, Dombrovskis e Moscovici, a nome della Commissione europea, hanno fatto conoscere la loro senza peli sulla lingua. Alla loro lettera di risposta è stata data amplissima pubblicità, anche se avrebbe dovuto restare riservata. Ma a quei livelli è ben difficile che questo avvenga.

João Pedro Stedile: “Projetos e interesses ficarão claros no segundo turno”

Do Brasil de Fato*-

Em entrevista concedida à Rádio Brasil de Fato, logo após a confirmação pela Justiça Eleitoral que haverá segundo turno entre Fernando Haddad (PT) e Jair Bolsonaro (PSL), o integrante da direção nacional do Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra (MST) João Pedro Stedile afirmou que a próxima etapa das eleições presidenciais permitirá ao eleitorado conhecer de forma mais detalhada as propostas políticas e os interesses que representam cada candidatura.
Stedile entende que é preciso explicar à população que o programa econômico de Bolsonaro…

Climate Change

Il Consiglio Europeo ha adottato le conclusioni sul cambiamento climatico in vista di COP24 a Katowice (Polonia) in dicembre: “The Council today adopted conclusions on climate change which emphasise the unprecedented urgency which is needed to step up global efforts to avoid the dangerous effects of climate change. Climate change is happening and its effects are being felt all over the world. Environment ministers are sending a strong political signal in these conclusions, which constitute the basis for the EU’s position at the forthcoming COP24 climate conference in Katowice, Poland, in December…

Brexit: per una cittadinanza europea permanente

Proprio in questi giorni è stata lanciata questa campagna per il mantenimento dei diritti sociali dei cittadini europei residenti in Inghilterra e vice versa che ospitiamo e sosteniamo. Si tratta di una Iniziativa Cittadini Europei che prevede una sottoscrizione…

di Tony Simpson (*)- C’è una grande assente nel dibattito che anima i negoziati sulla Brexit dopo che il Regno Unito ha deciso il 23 giugno 2016, con il 51,89% devi voti favorevoli, di lasciare l’Unione Europea: la cittadinanza europea e, di conseguenza, il futuro dei diritti fondamentali di circa cinque milioni di persone.

Working People Will Make a Better World

An Interview with Labor Historian Priscilla Murolo, interviewed by Andy Piascik (pubblicato in https://zcomm.org/znetarticle/working-people-will-make-a-better-world/)

Priscilla Murolo is a professor of history at Sarah Lawrence College, where she formerly directed the graduate program in Women’s History. She also teaches in the Union Leadership and Activism Master’s Program at the University of Massachusetts. Beginning in the1960s…

Che “razza” di Europa

di Stefano Galieni – C’è un elemento inquietante che attraversa in maniera omogenea la crescita in Europa di movimenti, forze politiche, in alcuni paesi ormai anche divenute di governo e che per altri versi hanno fra loro profonde diversità e raccolgono consenso in paesi profondamente diversi fra di loro. Paesi in forte e costante crisi economica accanto ad altri che ne sono stati colpiti solo in parte o ne hanno addirittura beneficiato, regioni proiettate in una prospettiva apparentemente (ma solo tale) luminosa di “mercato globale” di cui conquistare settori o mantenere il controllo di settori produttivi importanti e altre in condizioni di arretratezza e di crescita esponenziale delle diseguaglianze…

Polonia deferita alla Corte di giustizia

La Commissione europea ha deciso di deferire la Polonia alla Corte di giustizia dell’UE a causa delle violazioni del principio di indipendenza della magistratura, create dalla nuova legge nazionale sulla Corte suprema, e al fine di chiedere alla Corte di giustizia di ordinare…

Stato di diritto: intanto proteggiamo le finanze

di Paola Boffo – La Risoluzione del Parlamento europeo del 12 settembre 2018 che invita il Consiglio a constatare, l’esistenza di un evidente rischio di violazione grave da parte dell’Ungheria dei valori su cui si fonda l’Unione si fonda sull’articolo 7, paragrafo 1, del trattato sull’Unione europea…

Patria…rcato!

di Imma Barbarossa – A volte esigenze immediatistiche e politicistiche giocano brutti scherzi e rischiano di generare trappole teoriche e culturali che sfiorano il grottesco. Credo sia accaduto agli autori (spero solo maschi per il bene che voglio alle donne) del neonato soggetto a “sinistra”, “Patria e Costituzione”. L’intento, quello di sottrarre il “sacro” termine di patria ai sovranisti e alle destre xenofobe e fasciste…

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