Lavoro, ambiente, salute nell’era post-Covid
La sanità nel Lazio
Imboccare un’altra strada
La Caporetto c’è stata. Vittorio Veneto non è all’orizzonte
Relazione 2019 al Parlamento del garante delle persone private della libertà
Il partito di Paragone scombussola la nebulosa “sovranista”
Il senatore Gianluigi Paragone, espulso dai 5 Stelle, annuncia la formazione di un nuovo partito. Si inserisce in un contesto di piccole formazioni “sovraniste” ma con il vantaggio di un leader riconosciuto per il suo ruolo mediatico. Avrà successo? A chi potrà togliere voti?
Falco Bolton contro falco Trump
Inviti alla lettura e all’ascolto
Le catastrofi e la liberazione
La ruota del “degagisme” premia gli ecologisti francesi
Le elezioni comunali francesi hanno visto il successo degli ecologisti, beneficiati dalla sensibilità per il cambiamento climatico ma anche dall’eterna insoddisfazione degli elettori per i partiti uscenti. Ora comincia la lunga rincorsa per le presidenziali del 2022 e Macron non parte certo avvantaggiato.
Ovvero quando i bianchi si accorsero di tutte quelle statue di bronzo
Accade a Trieste
Campania: come si vivono le elezioni regionali a sinistra
Due interventi contro il Mes
Israele/Palestina: tra annessione e immaginazione
I limiti della didattica a distanza (DAD) e le inadempienze del MIUR
I frutti avvelenati dell’autonomia
Camminiamo indifesi verso la grande crisi
Roma. Oltre la desertificazione
Per parlare di futuro, a Roma, bisogna vincere una certa riluttanza, la stanchezza e il disincanto. L’immobilismo, il piccolo cabotaggio e la visione miope vincono, e si sposano alla gestione conservativa di piccole e grandi rendite di posizione, di piccole e grandi posizioni di potere annidate nella tecno-burocrazia che prospera anche nei palazzi del governo locale, spesso in connessioni con reti criminali che sfiorano e si intrecciano con mafie, n’dranghete, camorre. Manca, con ogni evidenza, una dimensione progettuale. Eppure, in questi anni di desertificazione delle tradizionali forme di aggregazione sociale, si sono creati nuclei di nuova socializzazione che si sono resi particolarmente visibili in occasione della pandemia dando vita a inedite forme di solidarietà. Possibile che quelle riserve di entusiasmo e generosità non possano muoverci a scegliere finalmente il nostro futuro uscendo dal mare inesauribile dei mediocri e degli opportunisti?
