A Bilbao per il forum delle alternative: manifesto del forum

Cammino Europeo

di Roberto Morea – Bilbao accoglie il Forum Europeo con una splendida giornata di sole, ci si aspettava la pioggia ma il vento da sud ha cancellato le brutte previsioni meteo, anche se il troppo vento ci ha in parte ostacolato la chiusura all’aperto della prima serata.

L’arrivo in città è segnato dal passaggio al Guggenheim, un edificio davvero bello che ha segnato il lancio della piccola città basca come tappa di un moderno gran tour globale in cui si sorvola e si consuma tutto velocemente.

All’arrivo in hotel ci accoglie una manifestazione di lavoratori licenziati dalla struttura alberghiera, che nello scusarsi per il contrattempo, ci rassicurava che avevano comunque provveduto a sostituire il personale, che naturalmente avrebbe lavorato in condizioni peggiori. Naturalmente con tutti gli ospiti che come noi erano venuti per il Forum abbiamo espresso la nostra solidarietà ai dimostranti.

Il Forum Europeo ha visto la presenza di più di 400 le persone registrate, provenienti da tutta Europa in rappresentanza di 120 organizzazioni politiche, ONG, sindacati, hanno dato vita a tre giornate di discussione sullo stato dell’Unione Europea e di come far fronte alla avanzata delle forze xenofobe e razziste che stanno cercando di impadronirsi di questo spazio politico.

Qui si sono incrociate le diverse esperienze che sul piano nazionale ed europeo si pongono il problema di una proposta alternativa sia alle destre estremiste che alle forze politiche che vogliono continuare a dirigere la UE a suon di Austerity e politiche anti sociali.

Gramsci guarda la rivoluzione russa

La Grande Guerra, l’Ottobre, Gramsci e noi

di Guido Liguori – 1. Cento e uno anni dall’Ottobre. E certo tutto è cambiato. Per rapportarci e trarre insegnamenti da un evento così lontano nel tempo (e nello spazio) ci viene in soccorso la categoria gramsciana della «traducibilità», che da alcuni anni è considerata tra quelle fondamentali per l’autore dei Quaderni del carcere. Come da una lingua a un’altra non basta tradurre alla lettera alcune parole, perché la traduzione sia corretta (e Google Translate ce lo ricorda costantemente), così tradurre un concetto o un insegnamento da un contesto a un altro, da un evento a un altro ha bisogno di una operazione ben più complessa che di una semplice operazione di traduzione meccanica…
2. Ma, intanto, come si rapportò Gramsci alla Rivoluzione d’Ottobre? Per comprendere il modo in cui egli si rapportò alle due rivoluzioni russe del 1917, e in particolare alla Rivoluzione d’Ottobre, occorre in primo luogo aver presente il terreno specifico della sua formazione giovanile…

Spitzenkandidat rosso/a: due pugili come immagine della competizione elettorale

Spitzenkandidat rosso/a

di Roberto Musacchio – Quel 23 maggio in cui inizieranno i 3 giorni di votazione in tutta Europa per il nuovo Parlamento è ormai la data a cui tutti guardano. “Europeisti” e “Antieuropeisti”, paradossalmente, uniti nel considerare la “presa” della UE ciò che consentirà loro di continuare ad esistere.

Naturalmente l'”abbraccio” tra i due contendenti assomiglia a quello di due pugili che se le danno di santa ragione e ogni tanto “legano” come si dice per la boxe.

Quando si picchiano duramente appaiono pieni di forza, i “campioni” che non temono avversari. Ma quando si legano qualche idea che alla fin fine potrebbero entrambi stramazzare al suolo viene.

Magari è solo una speranza. Però certo l’Europa, anzi meglio dire le persone che vivono in Europa, non se la passano proprio bene perché la vita fa sempre più schifo e una bella rissa tra “elites” e “populisti” forse alla fin fine non apparirà come una soluzione.

La geometria variabile della sinistra: grafica astratta

La geometria variabile della sinistra

di Walter Baier – Malgrado i moderati tassi di crescita, l’UE non sta bene. Mentre le disparità sociali all’interno e tra i singoli stati continuano a crescere, l’UE ha optato per un aumento delle sue spese militari e cerca di compensare la sua evidente mancanza di coesione interna con una politica sempre più aggressiva nei confronti di migranti e rifugiati.

Sinistra dammi il sole: l'urlo di Munch

Sinistra dammi il sole

di Roberto Musacchio – Non era un voto qualunque quello della Svezia che, dopo le compromissioni con il nazismo, è stata quasi il simbolo del modello sociale europeo. il welfare, l’emancipazione, Bergman e Palme. Olaf Palme fu probabilmente il punto più avanzato toccato dalla socialdemocrazia europea quando, insieme a Brandt, buttò l’occhio verso quel Mondo che stava arrivando, quello della globalizzazione e provò a immaginarlo diverso, temendo, a ragione, che altrimenti la nuova “morte nera” avrebbe spazzato via quella idea di gioia che l’Europa uscita dall’olocausto aveva provato a regalarsi.

Citoyens!: passaporti

Citoyens!

di Francesca Lacaita – Ci fu un periodo, tra il 2003 e il 2004, quando militavo nel Movimento Federalista Europeo, in cui raccoglievo le firme perché fosse inclusa nel Trattato costituzionale allora in discussione, la “cittadinanza europea di residenza”, l’estensione cioè anche ai cittadini di paesi terzi residenti in paesi UE dei diritti di cittadinanza europea istituita nel 1993 con il Trattato di Maastricht: il diritto di circolare e soggiornare liberamente nei territori dell’Unione; di votare e di essere eletti alle elezioni comunali ed europee nello stato in cui si risiede; di ottenere la tutela diplomatica e consolare di qualsiasi stato membro della UE in un paese terzo dove non sia rappresentato lo stato di provenienza; di inviare petizioni al Parlamento Europeo e di rivolgersi al Mediatore Europeo.

Hotel Moskva: francobollo moscovita

Hotel Moskva

Pierluigi Sullo interviene nella nostra discussione sull’89 con una formula particolare. Un racconto breve che ci ha regalato e di cui lo ringraziamo molto. Un racconto naturalmente di fantasia per le cose raccontate e i personaggi e i loro nomi ma verosimile e che fa riflettere oltre ad appassionare.

di Pierluigi Sullo – Mi aspettava a un tavolino d’angolo, il mese era caldo e lui sudava, ma era anche innervosito da qualcosa, si muoveva a scatti e gli occhi avevano la tentazione di non guardare nulla, fuggivano qui e là, lui si passava la mano tra i capelli
schiacciati sul cranio, rossicci e radi, e aveva una barba mal curata di colore nero
e rossiccio insieme, sgradevole a vedersi.

L’Europa, la Cultura, la Sinistra: obbligo a guardare

L’Europa, la Cultura, la Sinistra

di Citto Maselli – Come sappiamo il primato dell’economia e della finanza, elevata da gran vettore dei processi di globalizzazione in corso a filosofia fondamentale dello sviluppo, conduce a un futuro – ad un  presente – d’ingiustizia e disuguaglianze che non hanno precedenti nella storia dell’umanità…

“Frequent flyers” contro “comunitaristi”? passeggero in aeroporto

“Frequent flyers” contro “comunitaristi”?

di Francesca Lacaita – Condivido quasi tutto dell’articolo intitolato Affrontare le disuguaglianze per una nuova Europache Rosa Fioravante ha scritto per «Left»del 25 maggio 2018. Si tratta di un articolo da leggere e da meditare, soprattutto quando invita gli europeisti a non fissarsi sulle ingegnerie istituzionali, ma a considerare le politiche concrete che si attuano nella UE e il loro impatto sulle popolazioni e i territori. C’è un punto però che mi lascia perplessa, e che vorrei discutere qui.

L' "Italia populista", i dazi di Trump e la Spagna dopo Rajoy: immagine de la morte nera

L’ “Italia populista”, i dazi di Trump e la Spagna dopo Rajoy

Di Roberto Musacchio – Quando gli eventi si allineano, come i pianeti, vuol dire che qualcosa avviene nell’universo. In poche ore nell’universo della UE si sono allineati tre grandi fatti. La nascita del primo governo “populista” in un Paese fondatore della moderna integrazione europea. L’arrivo dei dazi di Trump contro la UE. La caduta di Rajoy, architrave dell’eterno post-franchismo spagnolo.
Come facevano gli aruspici un tale allineamento induce a presagi. Il presagio è che la luna della globalizzazione è entrata nel suo lato oscuro. Non che abbia mai brillato. Ma ora la luce si è fatta nera. La “globalizzazione nazionalistica”, un ossimoro ma reale, appare come una sorta di “morte nera”, la mega astronave dell’Imperatore di “Guerre stellari”.
Forse non è un caso che il futuro lontano che immaginava la grande saga era iper tecnologico e medievale insieme. E colpisce che il bel film TV di Niccolò Ammaniti, il Miracolo, immagina una madonnina che piange sangue mentre l’Italia è impegnata in un referendum sull’uscita dall’euro…

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