Sinistra dammi il sole: l'urlo di Munch

Sinistra dammi il sole

di Roberto Musacchio – Non era un voto qualunque quello della Svezia che, dopo le compromissioni con il nazismo, è stata quasi il simbolo del modello sociale europeo. il welfare, l’emancipazione, Bergman e Palme. Olaf Palme fu probabilmente il punto più avanzato toccato dalla socialdemocrazia europea quando, insieme a Brandt, buttò l’occhio verso quel Mondo che stava arrivando, quello della globalizzazione e provò a immaginarlo diverso, temendo, a ragione, che altrimenti la nuova “morte nera” avrebbe spazzato via quella idea di gioia che l’Europa uscita dall’olocausto aveva provato a regalarsi.

Citoyens!: passaporti

Citoyens!

di Francesca Lacaita – Ci fu un periodo, tra il 2003 e il 2004, quando militavo nel Movimento Federalista Europeo, in cui raccoglievo le firme perché fosse inclusa nel Trattato costituzionale allora in discussione, la “cittadinanza europea di residenza”, l’estensione cioè anche ai cittadini di paesi terzi residenti in paesi UE dei diritti di cittadinanza europea istituita nel 1993 con il Trattato di Maastricht: il diritto di circolare e soggiornare liberamente nei territori dell’Unione; di votare e di essere eletti alle elezioni comunali ed europee nello stato in cui si risiede; di ottenere la tutela diplomatica e consolare di qualsiasi stato membro della UE in un paese terzo dove non sia rappresentato lo stato di provenienza; di inviare petizioni al Parlamento Europeo e di rivolgersi al Mediatore Europeo.

Hotel Moskva: francobollo moscovita

Hotel Moskva

Pierluigi Sullo interviene nella nostra discussione sull’89 con una formula particolare. Un racconto breve che ci ha regalato e di cui lo ringraziamo molto. Un racconto naturalmente di fantasia per le cose raccontate e i personaggi e i loro nomi ma verosimile e che fa riflettere oltre ad appassionare.

di Pierluigi Sullo – Mi aspettava a un tavolino d’angolo, il mese era caldo e lui sudava, ma era anche innervosito da qualcosa, si muoveva a scatti e gli occhi avevano la tentazione di non guardare nulla, fuggivano qui e là, lui si passava la mano tra i capelli
schiacciati sul cranio, rossicci e radi, e aveva una barba mal curata di colore nero
e rossiccio insieme, sgradevole a vedersi.

L’Europa, la Cultura, la Sinistra: obbligo a guardare

L’Europa, la Cultura, la Sinistra

di Citto Maselli – Come sappiamo il primato dell’economia e della finanza, elevata da gran vettore dei processi di globalizzazione in corso a filosofia fondamentale dello sviluppo, conduce a un futuro – ad un  presente – d’ingiustizia e disuguaglianze che non hanno precedenti nella storia dell’umanità…

Io donna: manifestazione di donne

Io donna

di Rosa Rinaldi – “Nel mio dipartimento ho solo due impiegati e quattro ragazze!” così un dirigente della fu Provincia di Milano diceva lamentandosi con un suo collega in una fugace conversazione. Quelle parole mi entrarono nella testa e come un tarlo lavorarono per…
“Frequent flyers” contro “comunitaristi”? passeggero in aeroporto

“Frequent flyers” contro “comunitaristi”?

di Francesca Lacaita – Condivido quasi tutto dell’articolo intitolato Affrontare le disuguaglianze per una nuova Europache Rosa Fioravante ha scritto per «Left»del 25 maggio 2018. Si tratta di un articolo da leggere e da meditare, soprattutto quando invita gli europeisti a non fissarsi sulle ingegnerie istituzionali, ma a considerare le politiche concrete che si attuano nella UE e il loro impatto sulle popolazioni e i territori. C’è un punto però che mi lascia perplessa, e che vorrei discutere qui.

L' "Italia populista", i dazi di Trump e la Spagna dopo Rajoy: immagine de la morte nera

L’ “Italia populista”, i dazi di Trump e la Spagna dopo Rajoy

Di Roberto Musacchio – Quando gli eventi si allineano, come i pianeti, vuol dire che qualcosa avviene nell’universo. In poche ore nell’universo della UE si sono allineati tre grandi fatti. La nascita del primo governo “populista” in un Paese fondatore della moderna integrazione europea. L’arrivo dei dazi di Trump contro la UE. La caduta di Rajoy, architrave dell’eterno post-franchismo spagnolo.
Come facevano gli aruspici un tale allineamento induce a presagi. Il presagio è che la luna della globalizzazione è entrata nel suo lato oscuro. Non che abbia mai brillato. Ma ora la luce si è fatta nera. La “globalizzazione nazionalistica”, un ossimoro ma reale, appare come una sorta di “morte nera”, la mega astronave dell’Imperatore di “Guerre stellari”.
Forse non è un caso che il futuro lontano che immaginava la grande saga era iper tecnologico e medievale insieme. E colpisce che il bel film TV di Niccolò Ammaniti, il Miracolo, immagina una madonnina che piange sangue mentre l’Italia è impegnata in un referendum sull’uscita dall’euro…

Senza reddito né cittadinanza: giovani

Senza reddito né cittadinanza

-di Paola Boffo-
La notizia c’è, ed è che per la prima volta in Italia nel programma di un (nascituro) governo compare una misura di Reddito Minimo.
“La misura si configura come uno strumento di sostegno al reddito per i cittadini italiani che versano in condizione di bisogno; l’ammontare dell’erogazione è stabilito in base alla soglia di rischio di povertà calcolata sia per il reddito che per il patrimonio. L’ammontare è fissato in 780,00 Euro mensili per persona singola, parametrato sulla base della scala OCSE per nuclei familiari più numerosi. Al fine di consentire il reinserimento del cittadino nel mondo del lavoro, l’erogazione del reddito di cittadinanza presuppone un impegno attivo del beneficiario che dovrà aderire alle offerte di lavoro provenienti dai centri dell’impiego (massimo tre proposte nell’arco temporale di due anni), con decadenza dal beneficio in caso di rifiuto allo svolgimento dell’attività lavorativa richiesta.”

Viene denominato Reddito di cittadinanza, ma come sappiamo non lo è …

Non c'è nulla da festeggiare: immagine di migranti

Non c’è nulla da festeggiare

– di Roberto Morea –
Usciamo con questo nuova veste grafica del sito di transform italia in occasione della “festa dell’Europa”. Ma cosa è questa Unione Europea? quale è il senso di questa unità? difficile da giudicare positivamente nel suo complesso. Cento anni fa finiva la prima guerra europea, che per eurocentrismo viene definita mondiale, e la guerra che abbiamo espulso tra i nostri confini ci ritorna indietro con le scarpe rotte dei migranti a cui di nuovo si oppongono nelle montagne le trincee e i muri e fili spinati nei confini.

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