Una breve periodizzazione è necessaria.
1660 a.C – 900 a.C. è il tempo del mito e delle leggende.Odisseo prima di giungere ad Itaca si ferma a Zante, sbagliando di poco.
Dal 900 al 191 a.C. evidenziamo il tempo delle polis, città libere e democratiche (a parte la schiavitù…); dal 191 a.C. al 476 d.C. data il Periodo Romano; dal 476 al 1185 definiamo il periodo bizantino. In questo ultimo anno la Contea palatina di Cefalonia e Zante entrava a far parte del Regno di Sicilia. Nel 1194 il governo dell’Isola veniva affidato agli Orsini, nota famiglia della nobiltà romana. Allora era papa Celestino III ; casualmente allo stato laicale il suo nome era Giacinto Orsini, ma di un ramo degenere, o poco via, di quella famiglia, nota per il dissenso con l’Impero e per la detenzione in catene a Vienna di Riccardo Cuor di Leone che aveva fatto naufragio nell’Adriatico, ma è solo una ipotesi quella che lo vorrebbe a Zante.
Nel 1325 notiamo il temporaneo subentro degli Angioini, è il periodo della cd. “ cattività avignonese”. Nel 1357 dopo un breve ritorno aveva fine la signoria degli Orsini e subentravano i Tocco, famiglia feudale, insignita dell’ordine del Toson d’ Oro, fiorì, intralalzzò e fu presente a Napoli, Venezia e Benevento ; ma non solo.
Carlo Tocco è qui ricordato come “ conte di Cefalonia e Zacinto “, successore dello zio Esaù Buondelmonti nel Despotato di Epiro – che tentò vanamente di ricostruire, e che tentò, pure, di impadronirsi di Naupaktos (Lepanto).
Il Foscolo, figlio illustre, ebbe a scrivere : “ O nati al pianto/ e alla fatica, se virtù v’è guida dalla fonte del duol sorge il conforto”.Di notevole dopo il 1375 si segnala il 1440, anno in cui il “Monastero delle Strofadi” fu trasformato in fortezza: si trattava di un grande edificio nobiliare riconvertito in piazzaforte (era stato costruito del Duecento) ed era situato sull’isola maggiore di Stamfani, a sud di Zante.
Due isolotti pressoché disabitati ma che le leggende popolari indicavano come tana delle Arpie. Il monastero, dedicato alla Beatissima Madre di Dio e a San Dionisio, era stato fondato nel 1241 per volere della principessa bizantina Irene; nel 1452 Leonardo II Tocco rifondava il vescovado ortodosso di Cefalonia, nel 1485 i veneziani si impossessavano di Zante, cominciava la “venetizzazione” dell’Isola, con l’arrivo di molti esuli o “volontari” e migranti in cerca di lavoro (marinai, lavoratori del mare, calafati, apprendisti tecnici nei cantieri navali, ma anche bari, avventurieri, remi da galera etc.)
Nel 1518 venne costruita la Chiesa cattolica di san Marco, lo stesso anno lo zantiota Giovanni Coroneo, poeta e soldato di professione, scriveva un poema in versi in omaggio agli “stradiotti” veneti, greci ed albanesi che combattevano contro i turchi.
Ricordiamo l’importanza che essi ebbero per arginare l’invasione turca che sarebbe giunta sino a Vienna nel 1529.
Gli stradiotti erano mercenari provenienti dai Balcani, in genere albanesi, ma anche dalmati e greci, che formavano unità militari di cavalleria inquadrati non solo nella Serenissima ma anche nelle fila degli eserciti del Regno di Napoli e di altri Stati d’Europa, dal XV secolo fino alla metà del XVIII secolo.
Nel 1560 la corporazione dei marinai di Zante costruì la chiesa di san Niccolò al Molo ; nel 1564, il giorno 15 ottobre moriva, forse a causa del colera, il medico Andrea Vesalio (era fiammingo, si chiamava van Wesel), accreditato come medico di corte dell’imperatore Carlo V d’Asburgo e poi del figlio Filippo, doveva la sua fama in quanto aprifila della modernizzazione della medicina attraverso il superamento dell’antica medicina galenica. Era sbarcato a Zante per intraprendere da quella città il viaggio verso l’Italia, ma non riuscì a raggiungere Roma come avrebbe voluto.
Nel 1628 quando scoppiò la Morte Nera, l’epidemia di peste ben descritta dal Manzoni, l’Isola era attraversata dalla rivolta popolare contro i nobili i possidenti, gli usurai. Ma la rivolta verrà repressa nel sangue (però appena nel 1632)..
Nel 1645 la guerra di Creta comportò un rilevante esodo della popolazione greca, il flusso dei profughi e richidenti asilo fu quindi in parte depistato sull’Eptaneso e si sarebbe concluso nel 1669. Nel 1716 si segnalava alla popolazione che il 25 agosto sarebbero state traslate le reliquie di Aghis Dionisos – custodite nel Monastero di Strofadi- a Zante, nella chiesa nuova; nell’anno 1770 l’isola accoglieva i Manioti, profughi dal Peloponneso dopo il fallimento dell’insurrezione antiturca ; nel 1774 nasceva Demetrio Guzelis, scrittore e commediografo che tradusse in greco “ La Gerusalemme Liberata” del Tasso ; il 6 febbraio 1778 nasceva Ugo Foscolo che poi avrebbe lasciato Zante nel 1793; l’anno prima era nato un altro grande poeta, Andreas Kalvos.
Nel 1797 i francesi sbarcavano a Zante tra la gioia e il tripudio del popolo il cui sentimento trascinava e traduceva la partecipazione della gente a costruire un altro futuro.
Il popolo credeva e costruiva le novità, la libertà che intendeva darsi, i francesi furono accolti come liberatori, i “padroni” veneti cacciati a pedate.
Sulla Piazza principale infine venne bruciato il Libro d’ Oro della Serenisima, in piazza san Marco si erigeva l’Albero della Libertà, emblema della rivoluzione.
A restaurare l’ordine vennero l’anno dopo i marines inglesi.Dionisios Solomos era appena nato, ma contro lo stato fantoccio dell’Eptaneso britannico un uomo solo non bastava, allora intervennero i marinai, gli equipaggi, e il nostromo Antonio Martinego che incitò e organizzo la rivolta, nel 1800 nasceva Georgios Tertsetis, patriota, combattente, scrittore e magistrato che si rifiuò di firmare la sentenza di condanna a morte di Teodoro Kolokotronis, il principale artefice della vittoria popolare greca nella lotta di liberazione antiturca.
Nel 1803 l’”Assemblea Costituente degli Ioni” aveva promulgato una costituzione, elaborata dal conte Antonio Maria Capodistria, in base alla quale i “non aristocratici “ più abbienti ottennero il diritto di elettorato attivo e passivo.
E il potere esecutivo della Repubblica era esercitato dal Senato di 17 membri mentre il potere legislativo era rappresentato da 40 rappresentanti “nazionali”, si tentava insomma di formare uno stato nuovo, e la lingua greca venne elevata a lingua ufficiale, affiancandosi all’italiano. Nel corso dell’anno 1809 Lowe e il suo reparto ebbero un ruolo essenziale nell’obiettivo di arginare lo strapotere napoleonico :la conquista di Ischia, della Procida, e poi di Zante. Cefalonia e Cerigo furono ottimi successi
Quindi, per alcuni mesi, Lowe fu governatore di Cefalonia e dell’Eptaneso
Nel 1814 giungeva a Corfù l’ammiraglio Hudson Lowe con i pieni poteri di governatore
Che però, appena insediatosi si vide recapitare una petizione in difesa della specificità delle Isole dell’Eptaneso (scritta in pessimo corsivo e in lingua italiana) che richiedeva, tra le altre rivendicazioni, l’uniformità di trattamento tra i vari equipaggi impiegati sulle navi – e non solo nativi -ma anche greci, inglesi, veneti, austriaci.. forse anche triestini.
E successe che Sembra che partecipasse all’inaugurazione (fondazione) della prima scuola musicale dell’Isola (1815) ma poi le cose presero un’ altra piega e la sua presenza fu richiesta per un viaggio di mare molto piu’ impegnativo. Portare Napoleone ex imperatore dei francesi nell’ignota e sperduta isola di sant’ Elena..
POI LA MUSICA CAMBIO’ DEL TUTTO il 25 MARZO 1821.
TUTTA LA GRECIA INSORSE CONTRO LA TURCOCRAZIA
DIONISIOS SOLOMOS SCRISSE L’INNO DI GUERRA E DELLA LIBERTA’…
ed un boato/ sotteraneo rieccheggiò/Rigas ha risposta dato /e il guerresco grido alzò/
Ti conosco dal tremendo/taglio vivo dell’acciar/ti conosco : va scorrendo/l’occhio tuo la terra e il mar/ Sorta fuor dalle ossa sante/ degli Elleni e come già/ in passato fosti aitante/salve, salve o Libertà!
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CONCLUSIONI
Nel 1827, nella Cattedrale cattolica, Solomos tenne l’orazione funebre per la morte dell’amico Ugo Foscolo, nel 1850 si tennero le prime libere elezioni in cui vennero eletti 40 deputati per il “parlamento dello Jonio”; nel 1862 moriva Dionisios Tsokos, uno dei pittori più celebri della storia artistica moderna di Zante; nel 1864 veniva formalizzata la riunione di Zante all’Eptaneso (ed alla Grecia) dopo aver estromesso, l’anno prima, la soffocante presenza colonialista britannica ; nel 1865 le spoglie del grande poeta Solomos vengono traslate da Creta per essere inumate nella sua città natia accanto al sarcofago in cui riposa Andreas Kalvos (NB: E’ notizia di un anno fa: la felice ed inattesa scoperta operata dal Professor Giorgio Andreiomenos, dell’immagine del volto del poeta “nascosto” in una collezione privata greca, ma realizzato a Firenze ed attribuito al periodo in cui Kalvos frequentava Ugo Foscolo; nel 1885 nasceva Marino Siguro (1885-1961), notevole fu la sua produzione letteraria tra cui “Inestinta fiamma”, nel 1897 il poeta Stefano Marzokis, nato a Zante nel 1855, figlio del patriota italiano Luigi Marzocchi e di madre greca, , si trasferiva ad Atene per far conoscere le sue poesie, scrisse sia in italiano che in greco, nel 1938 Dionisios Romas scriveva il dramma “ Serenata a Zante” cui sarebbe seguito, 20 anni dopo, “cose di Zante” un romanzo su 300 anni (!) di storia dell’isola.
E poi nell’agosto del 1953 una catastrofe apocalittica devastò tutto l’Eptaneso, per quattro lunghissimi giorni dal 9 al 13 agosto 1953 la terra tremò… infine, la vecchia Zante fu distrutta.
Marino Calcinari