Secondo le “Liste dei Re” Sumeri (cfr.: Leonard Woolley: “Ur dei Caldei” storia degli scavi tra il 1922 e il 1934) vanno considerati i re anteriori al Diluvio, 8 sovrani che governarono 5 città per un periodo di 241.200 anni.(!)
Il primo re (leggendario) di Eridu fu Alulim ed è anche il primo sovrano in assoluto della Lista Reale Sumerica, un antico documento in cuneiforme; quel documento asserisce che regnò per 28mila anni. Eridu si trovava nella Mesopotamia meridionale, ed oggi corrispondente all’odierna località di Abu Shahrain nell’Iraq), posta 11 km a S-O di Ur; e poi vennero A-La(l)-Gar che regnò a NUN ki 36mila anni; En-Me-En-Li – An- Na che regnò a Bad-Tibira 43mila anni, poi vennero: En-Me-En-Gal-An-Na (regnò a Bad Tabira 28mila anni); Damuzu “il Pastore” che regnò a Bad Tabira 36mila anni; En – Sib – Zi-An-Na regnò a Larak 28800 anni; En-Ma-En-Dur-An-Na regnò a Suruppak 18600 anni; (?)..e -Du-du regnò a Suruppak 18.600 anni.
Gli Anunnaki erano le Divinità stellari protettrici del popolo babilonese,ed i centri maggiori in cui si praticava il culto erano le città di Nun Ki, meglio nota come Eridu, Bat-Tibira (Patibira)e Suruppak erano collocate sulle rive dell’ Eufrate, ed effettivamente subirono una grande inondazione allorquando le acque dei due fiumi conversero alimentati da una piena eccezionale intorno al 2000 a:c.
Fu questo il “Diluvio Universale” riportato nella Bibbia? E come giudicare la durata temporale degli avvenimenti? ”Nella prima dinastia dopo il Diluvio a ogni monarca si attribuisce in media un regno di 1000 anni (! ) nella seconda dinastia la media è di 200 anni e sebbene quelle successive siano meno… esagerate cionondimeno evidenziano la ragguardevole longevità dei sovrani.
Beroso dopo avere citato i Dieci Re Antidiluviani da Aloro a Xisutrus (re al tempo della “Grande Inondazione” o Diluvio Universale) compila o meglio “aggiorna“ l’ elenco dei sovrani protobabilonesi, la cui longevità non può non stupire: 1.Alalangar di Eridu: 10 sars (36.000 anni); 2.En-Men-Lu-Ana di Bad-Tibira: 12 sars (43.200 anni); 3. En-Men-Gal-Ana di Bad-Tibira: 8 sars (28.800 anni); 4.Dumuzi di Bad-Tibira, il pastore: 10 sars (36.000 anni); 5.En-Sipad-Zid-Ana di Larag: 8 sars (28.800 anni); 6.En-Men-Dur-Ana di Zimbir: 5 sars e 5 ners (21.000 anni); 7.Ubara -Tutu di Shuruppak: 5 sars e 1 ner (18.600 anni); 8.Zin – Suddu o Ziusudra/Xisuthrus fu ultimo Re ad aver regnato prima del diluvio.
Ricapitolando: i Primi Dieci Re Antidiluvani governarono per 432mila anni,
così suddivisi:
Euechous viene menzionato con un regno di 2.400 anni, Chomasbelus tenne il regno per 2.700 anni. 86 Altri Re: 28.980 anni. La storia dei Re però proseguiva con 8 tiranni medi (per 234 anni?), 11 altri Re (di identità sconosciuta ), 49 re caldei, 9 re arabi, 45 re assiri ed infine Senecharibus (Sennacherib regnò dal 704 al 681 a.C.), è celebre nella Bibbia per la conquista della città di Lachish e l’assedio di Gerusalemme (701 a.C.).
Riassumendo noi possiamo fissare dal 2800 al 2500 il priodo proto/dinastico, dal 2500 a.C. evolve la Prima dinastia di Ur fondata ad Mesannepadda (le rovine furono riportate alla luce nel 1922 da David Wolley ), quasi allo stesso tempo s insedia la prima dinastia di Lagash, il cui fondatore Ur-Nanshe si emancipa dal rapporto servile di Kish, il figlio Eannatum incide nella pietra le gesta civili e militari del padre. Nel 2360 a.C. la dinastia si estingue; l’ ultimo re Lugalzaggisi lascia il trono a Sargon I di Akkad.
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Altri “prefetti” o tiranni di Babilonia prima della conquista persiana furono Asordanus (Assaradon); Sammuches è identificato con il re storico Kandalanu che regnò oltre vent’ anni, Sardanapalus (Assurbanipal)regnò e visse dal 668 al 626 a.C., dopo di lui Nabopolassar fondatore della dinastia caldea, Amel Marduk (Amilmarudochus), Neriglissarus, Labashi Marduk, Nabonido, ultimo Re eposto dal persiano Ciro il Grande, Babilonia diventa una delle tante città di un più vasto impero.

Conclusioni(?)
Dal Diluvio all’ avvento di Sargon di Akkad (fondatore e primo re dell’Impero accadico dal 2335 a.C. al 2279 a.C.), la cui esistenza infine è stata comprovata la somma delle date dà un totale di 31.917 anni. .quale spiegazione è possibile? Finora l‘unica risposta puo’ venire da ulteriori ricerche archeologiche… ma nemmeno gli scavi, a volte, sono in grado di fornire una realtà attendibile.
Lo stendardo di Ur – un paliotto policromo- risale alla prima metà del IV millennio A.C., fu rinvenuto dall’ archeologo Leonard Woolley e fotografa una scena di vita quotidiana della civiltà sumerica, forse quella in cui scrittori a noi ignoti hanno prodotto i poemi di Gilgamesh o le prime stesura della Bibbia. Si notano le figure di soldati, dignitari, carri trainati da cavalli, carri guidati da guerrieri,altri guidati da contadini e soprattutto risultano essere ben dettagliate le ruote dei carri. Particolare non di poco conto.. Forse ogni città di quell’ impero aveva uno stendardo che raccontava una storia diversa. Ur, Uruk, Larsa, Lagash, Umma e Kish erano le città principali di quell’ entità politica. Esistette realmente una “fase prediluviana”? Un cataclisma di devastante portata dev’essere comunque accaduto, poiché in una delle tavolette trovate nel corso degli scavi nella città di Ninive (scavi di George Smith, 1872-1876) sono riportate alcune parole che fanno riferimento ad un Diluvio.
“..sei giorni e sei notti soffiò il vento. Il diluvio… l’ ondata del sud sommerse la terra montagnosa.. il settimo giorno quando giunse…(?) la battaglia che si era scatenata come un esercito.. .come un mare tornò alla calma e il diluvio cessò. “ Nel suo diario di lavoro l’archeologo George Smith scrisse come avesse raggruppato l’intera collezione di iscrizioni cuneiformi del British Museum in sei sezioni per comodità di lavoro e come avesse individuato una in particolare che conteneva tutte le tavolette con miti e leggende relative a divinità, oltre a preghiere e iscrizioni religiose.
Ne discendeva che il più antico testo dell’umanità non fosse la Bibbia, ma quello che narrava le peripezie di Gilgamesh ed altri eroi affatto umani, protagonisti di quella tecnodiaspora che avrebbe portato la civiltà dalla Mesopotamia al Mediterraneo sopravvivendo ad un grande diluvio..
Marino Calcinari