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Manifesto per la Rinascita Ambientale di Roma: Criticità e 5 Proposte per il Verde Urbano

di Giorgio
Osti

Nel tempo attuale, segnato da un ciclo climatico molto difficile, le condizioni dell’ambiente urbano hanno costretto anche i più distratti a chiedersi come intervenire nella gestione del verde per migliorare significativamente la vivibilità dei nostri quartieri. Al tema del verde urbano, diventato argomento quotidiano di discussione e di protesta, l’attuale amministrazione aveva riservato, al suo esordio, una sola paginetta, sulle 40 dedicate alle Linee programmatiche di governo della città.
Sette erano indicati come obiettivi principali da perseguire. Sette appaiono, a consuntivo, i fallimenti registrati:

1. Mancato potenziamento del Servizio Giardini, il personale dedicato è addirittura calato;
2. Incompleto e scoordinato decentramento amministrativo delle aree verdi;
3. Scarso miglioramento della programmazione operativa, gli appalti unici per il verde verticale e  orizzontale non hanno dato l’esito sperato, perché alla cura non si provvede con la sola esternalizzazione dei servizi, abbandonando conoscenza, controllo e confronto con i cittadini;
4. Assente riordino e coordinamento tra i Dipartimenti che tutt’ora agiscono come monadi nella gestione del verde;
5. Forestazione urbana PNRR ridimensionata per l’infausto attecchimento degli impianti e l’inadeguata difesa e cura delle alberature già esistenti (pini);
6. Assai parziale incidenza sul patrimonio unico delle ville storiche, con finanziamenti tardivi e scarsamente dedicati al verde;
7. Fallimentare dialogo con i cittadini che, esclusi sistematicamente da una partecipazione informata alle scelte ambientali e gestionali (Consulta del Verde), hanno dimezzato il loro contributo nella cura e manutenzione degli spazi verdi pubblici attraverso adozioni e patti di collaborazione.
Non una parola era dedicata alla disponibilità di un aggiornato e rigoroso Regolamento del  Verde e del Paesaggio urbano di cui finalmente Roma Capitale poteva giovarsi. Infatti, approvato dall’Assemblea Capitolina il 12 marzo 2021, il Regolamento rimane tuttora ignorato e disapplicato in molte sue parti.
Non una parola era dedicata all’urgenza di un vasto programma di nuovi impianti arborei urbani lungo strade e in aree verdi dopo i difficili anni trascorsi (Mafia Capitale). Si rincorre adesso, tardivamente, questo obiettivo che richiede tempi lunghi d’attuazione e finanziamenti non  occasionali. Lo si camuffa con dati e annunci continuamente diversi, confusi, inattendibili fidando nella distrazione, nella confusione e nella credulità dei cittadini.
Ciò non di meno, è convinzione e necessità comune quella di pensare al cambiamento, di proporre e di pretendere un cambio radicale di passo, di persone e di modalità d’azione. Molti obiettivi possono restare gli stessi, sebbene le modalità con cui perseguirli dovranno decisamente cambiare. Qui, di seguito, le 5 proposte per il cambiamento del Coordinamento per il Regolamento del Verde e del Paesaggio Urbano di Roma Capitale.

Giorgio Osti *

* Giorgio Osti è il portavoce del Coordinamento per il Regolamento del Verde e del Paesaggio
Urbano di Roma Capitale.

 

Manifesto per la Rinascita Ambientale di Roma

 

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