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Evangelina

di Marino
Calcinari

La prima guerra mondiale non fu quella del 1914/18 bensì quella che si svolse tra il 1756 ed il 1763 e che viene però menzionata come “Guerra dei sette Anni”. Allora per l’egemonia mondiale combatterono da una parte la Prussia e l’Inghilterra, dall’ altra la Francia e l’Austria, poi intervennero la Russia, la Svezia e la Spagna a fianco di questi ultimi mentre con l‘Inghilterra e la Prussia si schierarono il Portogallo e gli altri staterelli minori  della Germania. Gli scenari della guerra, oltre a quelli europei furono l’India, l’Africa Occidentale, il Canada, le Antille e le Indie Occidentali…

In questo scenario si svolse il dramma della comunità dei francesi della Nuova Scozia o Acadia che furono aggrediti dalla flotta inglese,  espulsi in massa dal loro paese e deportati come prigionieri; la stessa testimonianza del loro insediamento, le case, le fattorie, i laboratori, le chiese vennero bruciati e distrutti.

I tanti drammi che in quella vicenda si consumarono furono esemplarmente riassunti nella vicenda di Angelina e Gabriel, promessi sposi e dei loro genitori, da cui vennero separati ed a cui non si sarebbero piu’ ricongiunti.

Henry Wadsworth Longfellow, oppositore antischiavista, fervente sostenitore di ideali progressisti e democratici, depositario delle culture dei popoli indigeni che la conquista del West andava decimando o rinchiudendo nelle riserve, scrisse anche di loro per denunciare la brutalità, la miseria , la barbarie della cosiddetta “civiltà”. “Evangelina- un racconto dell’ Acadia“ fu scritto nel 1847 a ricordo di quel  sanguinoso episodio che si svolse nel 1757 .  “Il Canto di Hayawatha”  che perpetua la memoria  dei popoli nativi  americani vide la luce nel 1855 e lo scrittore si avvalse della consulenza e della partecipazione di alcuni capi delle tribù Sauk e Fox.

Il titolo completo dell’opera è “Il mito di Hayawatha ed altre leggende orali, mitologiche ed allegoriche degli Indiani del Nord America.” La prima traduzione italiana di “Evangelina” è del milanese  Pietro Rotondi per i tipi dell’editrice Le Monnier.

Quella di “Hayawatha” si deve a Desiderato Scenna per l’edizione Sonzogno del 1937.

Nel 1914, la neonata cinematografia canadese produsse un film su quella vicenda ,poi Raoul Walsh, anni dopo, diresse una nuova versione della storia.
Nel 1929 toccò a Dolores Del Rio impersonare Evangelina in una pellicola di Edwin Carewe. Il film fu realizzato in Luisiana a St. Martinville, e in questa cittadina  venne eretta una statua a ricordo di Evangelina.

Marino Calcinari

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