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Sciopero femminista: 8 Marzo 2020 – Partito della Sinistra Europea

In questo 8 marzo, giornata internazionale dei diritti delle donne, si alzano da tutto il mondo voci per ricordare le lotte passate, presenti e future.

Noi, donne del Partito della Sinistra Europea esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno a tutte le mobilitazioni convocate dai movimenti femministi in Europa.

Di fronte al crescere della destra estrema e reazionaria dobbiamo essere vigili e combattive. La cultura patriarcale permea ancora le scuola e si esprime nei tagli ai servizi pubblici, che dovrebbero facilitare la nostra emancipazione. Dobbiamo veramente lottare contro questo sistema capitalistico e patriarcale che ci priva dei nostri diritti

Lo sciopero femminista va al di là dello sciopero del lavoro salariato disuguale. Questo sciopero mette sotto i riflettori il lavoro di cura: quotidiano, non pagato e invisibile e tuttavia motore dell’economia. Allora dimostriamo che quando le donne si fermano, si ferma il mondo

Perché vivere in una società che normalizza la precarietà della condizione delle donne?

Riaffermiamo il nostro diritto a disporre liberamente dei nostri corpi, a governare la nostra fertilità a decidere delle nostra sessualità e del nostro rapporto con la maternità. Vogliamo per tutte l’accesso all’aborto libero e gratuito e la sua depenalizzazione #ilcorpoèmioedecidoio

Vogliamo dispositivi efficaci di lotta contro tutte le violenze di genere #MeToo, l’ascolto della parola delle vittime #IoTiCredo, e il riconoscimento del termine femminicidio rendendolo effettivamente punibile #NonUnadiMeno.

Esigiamo salari e condizioni di lavoro degne, la fine dell’essere destinate a lavori svalorizzati a tempo parziale e a pensioni da fame. Rifiutiamo di farci carico del lavoro domestico e del lavoro di cura per coloro per i quali né lo stato né i maschi si assumono corresponsabilità. Vogliamo uno stato sociale forte e capace di sostenere le famiglie.

Lottiamo per la fine di un sistema neoliberista che distrugge la vita nostra e del pianeta. Le prime vittime delle crisi climatiche ed ecologiche sono le donne. Non ci sarà mai giustizia climatica e sociale senza una vera uguaglianza..

Vogliamo la fine dell’austerità e delle guerre che mettono in pericolo la vita delle donne, dalla tratta ai movimenti migratori. I responsabili dei nostri mali sono sempre gli stessi!

E’ tempo di costruire un nuovo internazionalismo fondato sulla solidarietà, sulla uguaglianza, sulla giustizia, la pace e la difesa della vita di tutte le donne. Seguiamo il cammino tracciato da donne coraggiose come Rosa Luxenburg, per unirci e costruire una “società in cui noi siamo socialmente uguali, umanamente differenti e totalmente liberi” !

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