contenuti

di

Forum Sociale è Politica

Innanzi tutto dobbiamo dire che ogni forma di mobilitazione e di organizzazione della società civile è già di per sé una forma di partecipazione politica è per dirla con Don Milani un “sortirne insieme” e di contro anche ogni organizzazione politica è anche una forma di movimento sociale.
Quello che qui chiamiamo politica è la forma organizzata della partecipazione alla vita istituzionale del paese, con i partiti e con ciò che in questi tempi sono diventate quelle forme organizzative. 
Il rapporto che lega la sfera del sociale e quello della politica è da sempre il nostro ambito di ricerca che e come transform! italia ne abbiamo cura sin dal primo social forum mondiale di Porto Alegre . Forum Mondiale in cui siamo nel Consiglio Internazionale. Ci sentiamo quindi un po’ come degli equilibristi camminando su quel filo che lega società civile e i partiti, come abbiamo indicato nella grafica di questo forum che vorremmo mantenere come un appuntamento continuativo anche aprendo a chi ci segue l’opportunità di porre domande e interagire.
Sappiamo bene, quindi, che il rapporto tra questi soggetti è un rapporto di scambio e mutuo interesse, l’impoverimento di uno va a discapito dell’altro e viceversa quando c’è una forza di uno dei due ne beneficia l’alto.
Iniziamo questo forum con due esponenti dei movimenti sociali: Monica di Sisto, giornalista, vicepresidente dell’associazione Fairwatch, osservatorio su commercio internazionale e clima e portavoce della rete italiana della campagna stop TTIP/CETA e Marco Bersani, co-fondatore di Attac Italia, è stato fra i promotori del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua e della Campagna «Stop TTIP Italia», è inoltre socio fondatore di Cadtm Italia – Comitato per l’Abolizione del Debito del Terzo Mondo)…

Da Napoli per un’altra Europa

di Roberto Musacchio – Napoli, il suo sindaco con il suo popolo, hanno resistito ai colpi del liberismo, del razzismo e del securitarismo. Ora occorre lanciare una controffensiva per liberare l’Italia guardando ad un’altra Europa.
Questo in sintesi il messaggio lanciato da De Magistris in un teatro colmo in cui erano
confluite lotte e diaspore che caratterizzano da tempo l’altra Italia.
Ancora un teatro e dunque un senso di dejavu. Ma la differenza la fa lui. Non per solo carisma, che per alcuni rischia di sembrare personalismo. La fa perché è il sindaco di
una grande città del Sud d’Italia e d’Europa, martoriata dal ventennio orribile che si è fatto ancora più nero, e che ha resistito anche con il “corpo” del suo sindaco…

Benvenuta Manuela

di Luciana Castellina – Benvenuta la compagna Manuela d’Avila, che purtroppo non sono riuscita ad incontrare quando mi sono recata, solo qualche settimana fa, a Rio de Janeiro per una conferenza all’Università Federal. Sono molto contenta che sia venuta in Italia e che attorno a lei, per ascoltarla, si riuniscano oggi tanti compagni di partiti e associazioni diverse, ma tutte impegnate a sostenere la battaglia per impedire che la bella storia di questi ultimi 13 anni del Brasile venga rovesciata. Purtroppo, per via di un incidente che mi obbliga all’immobilità, non posso essere con voi. Ma proprio il fatto di essere stata così recentemente in Brasile mi fa sentire con anche maggiore urgenza la necessità di rendere più forte la denuncia di quanto è accaduto e di intensificare le iniziative di solidarietà…

Fiscal Compact e ordinamento dell’Unione Europea

di Franco Russo – Con una procedure iniziata il 19 settembre, la Commissione economica e degli affari monetaridel Parlamento Europeo (PE)  ha avviato la discussione sulla proposta di Direttiva, avanzata dalla Commissione con il documento COM(2017) 824 final 2017/0335, per trasporre il cd Fiscal Compact, un trattato internazionale siglato nel 2012, nella normativa dell’Unione Europea (UE). La relatrice, una parlamentare del PPE (Danuta Maria Hübner), ha fatto, ovviamente, una presentazione favorevole in quanto la trasposizione della “sostanza del Trattato sulla Stabilità, Coordinamento e Governance nell’Unione economica e monetaria (TSCG)…

La montagna disincantata

di Valter Bonan* – Neppure le fortissime, evocative e strazianti immagini di milioni di alberi schiantati nelle montagne bellunesi sembrano essere sufficienti per aprire sguardi e riflessioni su quella che è, per dirla con Ghosh, la grande cecità nei confronti dei cambiamenti climatici in essere e sulla dimensione “impensabile” delle loro estreme conseguenze. L’ultimo rapporto IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change 5 ottobre 2018) afferma che abbiamo pochissimo tempo per contenere l’aumento della temperatura mondiale e mantenere gli effetti del riscaldamento già in corso entro livelli gestibili. Nell’aggiornamento di inizio novembre 2018 dei dati sui cambiamenti climatici relativi al nostro Paese l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA)…

L’Impasse di Macron e Merkel

di Paola Boffo – L’Eurogruppo, nella riunione del 4 dicembre, ha esaminato la situazione generale di bilancio e le prospettive nell’area dell’euro e ha condotto la revisione della situazione economica e fiscale degli Stati membri interessati. La discussione si è basata sui pareri della Commissione sui progetti di piani di bilancio dei 19 Stati membri dell’area dell’euro e sulla comunicazione della Commissione sulla sua valutazione globale dei piani di sviluppo del bilancio.

L’esito della valutazione è sintetizzato nella dichiarazione finale (che si può leggere tradotta in italiano in coda a questo articolo), secondo la quale:

“È la sesta volta che conduciamo questo esercizio e per la prima volta nessun paese presenta questo anno una previsione di deficit eccessivo, cioè superiore al 3% del PIL.”

Une révolte des revenus modestes

di Olivier Gallan*, da telos-eu.com – Il y a certainement beaucoup d’interprétations possibles du mouvement protéiforme des gilets jaunes. Gérard Grunberg a récemment proposé dans Telos une analyse politique du phénomène. D’autres lectures sont plus sociales ou économiques. Celle de la France périphérique, le concept du au géographe Christophe Guilluy est souvent mise en avant, opposant la France des villes-centres aisée à la France rurale périphérique. Pourtant la pauvreté est plus présente dans les villes que dans les campagnes…

I migranti, l’Africa, le nostre responsabilità

Un Continente dalle immense ricchezze e straordinarie potenzialità, il centro di gravità energetico del pianeta.
Da secoli depredato da potenze esterne e da multinazionali che ne controllano o ne destabilizzano territori e governi con guerre, corruzione e repressione interna, rendendo spesso la vita della sua gente insostenibile.
Africa: da dove centinaia di migliaia di persone fuggono ogni anno finendo per ingrossare le file dell’emigrazione verso l’Europa.
La semplicistica distinzione tra rifugiati e migranti economici è stata utilizzata dalle autorità e da gran parte dei media…

Un poco di rosa in Tunisia?

Andrea Amato (Presidente IMED-Istituto per il Mediterraneo) –

Il Governo tunisino, su impulso del Presidente della Repubblica, ma anche perché sollecitato dalle recenti manifestazioni delle donne, ha approvato una proposta di legge per la parità di diritti tra uomini e donne nella successione, che modifica le norme d’impianto coranico, attualmente in vigore, che nemmeno l’illuminato governo di Bourghiba aveva osato scalzare. Ora, la proposta passa all’Assemblea Nazionale. Se questa dovesse approvarla – e, in principio, non potrebbe non farlo, nel rispetto della Costituzione e delle Convenzioni Internazionali sulla parità di diritti e sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione, ratificate, senza più riserve, dallo Stato tunisino – sarebbe la prima volta dell’adozione di una norma del genere in un paese arabo. L’uso del condizionale è, purtroppo, d’obbligo, non solo perché il partito di Ennahda, nonostante i tentativi di mostrare all’opinione pubblica un cambiamento di pelle rispetto al duro integralismo islamico degli anni passati, ha già dichiarato la sua opposizione, ma anche perché i voti necessari a bocciare la proposta potrebbero , in modo più o meno esplicito, venire in soccorso dalle fila di altri partiti, soprattutto da deputati maschi che, pur non essendo integralisti islamici e, talvolta, nemmeno musulmani praticanti, non riescono a scrollarsi di dosso i retaggi di una cultura arcaica e patriarcale.

Report dell’Assemblea nazionale di Non una di meno

Dal sito di Non una di meno riprendiamo il testo del Report dell’assemblea nazionale del 24-25 novembre –

Da ormai 3 anni il movimento femminista e transfemminista in Italia e nel mondo è potente e in costante trasformazione.
Esprime radicalità condivisa, autonomia e radicamento nei territori e si afferma come spazio di costruzione di alternativa e motore di conflitto permanente e intersezionale contro la violenza.

La fase politica attuale è segnata da un’avanzata autoritaria e reazionaria e dalla saldatura…

Il DDL Pillon non è una bella lettura!

di Barbara Pettine – Il 1° agosto di quest’anno, mentre le famiglie italiane si concedevano qualche giorno di ferie o si lamentavano per non riuscire a farsene nemmeno uno, è stato depositato in Senato il disegno di legge 735 recante il titolo “Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità”, primo firmatario il senatore Simone Pillon neoeletto per la Lega nella circoscrizione della Lombardia, sodale del ministro Fontana e dello stesso Salvini, nonché promotore dei family day e della teoria del complotto dell’ideologia di genere. Ovviamente nessuno ne parla, la notizia non è di quelle che fa scalpore, ma qualcuna, più attenta ai diritti delle donne, comincia a preoccuparsi ed ecco che a settembre comincia a circolare via social un appello di DI.RE rete di donne…

Ribell-issime

di Rosa Rinaldi – Sono arrivata in piazza, prima delle 14.00, i gruppi andavano formandosi intorno ai luoghi cui ci si era dato appuntamento. Ho girovagato tra capannelli e incontri fortuiti di compagne che, come nel mio caso con Amalia non si vedevano da tempo. Tutte “armate” di ombrelli e cerate, per quella pioggia che andava e veniva preoccupate che quel cielo grigio andasse a detrimento della partecipazione. Ci guardavamo attorno e quasi con fare scaramantico apro il mio ombrello fucsia e mi faccio fotografare. Intanto il grande camion veniva “addobbato” a lato della piazza. Mano a mano la piazza si riempie, inizia a formarsi il corteo e mi sposto all’inizio di via Cavour da dove il corteo si dispiegherà. Voglio fare un po’ di foto alla testa del corteo, al grande camion, agli striscioni alle mie compagne. La testa del corteo viene anticipata dalla musica e dagli slogan che arrivano potenti attraverso gli altoparlanti. Inizio subito a scattare foto con il mio cellulare, incontro sguardi, cartelli, corpi, striscioni…

Per un’Europa femminista

Nicoletta Pirotta (IFE Italia e Gruppo di lavoro “Libertà delle donne nel XXI secolo) –

Il 19 ed il 20 novembre scorsi si é tenuto a Bruxelles, presso il Parlamento europeo, il convegno “Per un’Europa femminista. Un confronto internazionale di donne. Autodeterminazione, migranti, lavoro, beni comuni, reddito”.
Al seguente link si possono trovare Il programma e la diretta streaming delle due giornate:
http://libertadonne21sec.altervista.org/
Organizzato dal gruppo parlamentare del GUE/NGL ( Sinistra Unita Europea e Sinistra Verde Nordica), in particolare dall’europarlamentare Eleonora Forenza, in stretto rapporto con il gruppo di lavoro femminista “Libertà delle donne nel XXI secolo”, l’incontro di Bruxelles sta dentro il percorso di riflessione e confronto iniziato nell’ottobre del 2017 con il convegno internazionale “La libertà delle donne nel XXI secolo: parole e pratiche oltre i fondamentalismi” tenutosi a Roma presso la casa Internazionale delle Donne .

La disuguaglianza si impara a scuola

di Vittoria Gallina (già pubblicato in greenreport.it, con il titolo “In Italia la disuguaglianza s’impara a scuola: il background della famiglia resta fondamentale”) – L’ultima edizione di Education at a Glance1, il rapporto che l’Ocse rilascia a cadenza annuale, è uno strumento prezioso non solo per gli addetti ai lavori, ma per tutti quelli che studiano i cambiamenti in atto nel mondo…

Qualcosa si muove

Mentre la Francia è scossa dalle mobilitazioni sociali e Macron e Merkel cercano di “salvarsi insieme” a sinistra qualcosa si muove.
In allegato pubblichiamo un documento di molte sinistre francesi contro Macron e un altro documento di sindacati francesi e tedeschi sull’Europa.

Faire reculer Emmanuel Macron, président des riches, et proposer des mesures pour la transition écologique

L’Europe que nous voulons

Water diplomacy: Council adopts conclusions

On 19 November 2019, the Council adopted conclusions on water diplomacy. The Council recalls that water is a prerequisite for human survival and dignity and a fundamental basis for the resilience of both societies and the environment. Water is vital for human nutrition and health, and essential for ecosystem management, agriculture, energy and overall planetary security.

Articolo precedente
tutti gli articoli
Articolo successivo
Party of the European Left: Common Platform for the 2019 European elections
non ci sono articoli correlati