Salah Abdel Ati in Italia
Il 20 e 21 febbraio a Roma, il 22 a Milano l’avvocato Salah Abdel Ati, giurista, coordinatore del comitato legale e di advocay della “Marcia per il ritorno” che si svolge a Gaza ogni venerdì
L’avvocato Salah Abdel Ati di Gaza è in Europa per incontrare associazioni e rappresentanti istituzionali. E’ direttore del centro Al Masarat (Palestinian Center for Policy Research & Strategic Studies) e presidente dell’ICSPR…
La gabbia veneta
di Loredana Fraleone – Il ministro dell’istruzione, Marco Bussetti e il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia hanno sottoscritto un’intesa, lo scorso 17 ottobre, per istituire percorsi formativi sulla storia e la cultura del Veneto, sottraendo orario alle materie curricolari previste in tutte le scuole italiane.
Non si ferma qui il “governatore” del Veneto, ma nell’ambito dell’autonomia regionale differenziata, insieme a Lombardia e Emilia Romagna…
Colpevoli di…razza
L’Open Society Justice Initiative e il Justicia European Rights Network hanno documentato i pregiudizi nei confronti di persone di diversa etnia, razza e nazionalità all’interno dei sistemi di giustizia penale dell’Unione europea.
Uno studio che mostra i sistemi giudiziari dell’UE discriminanti contro le minorità etniche, con stereotipi profondamente radicati che influenzano polizia, pubblici ministeri e giudici…
Barabba era nipote di Mubarak?
di Paola Boffo – Il ministro dell’interno aveva affermato di sentirsi tranquillo, perché la sua decisione di impedire lo sbarco delle 177 persone soccorse dalla nave Ubaldo Diciotti il 16 agosto 2018, mediante l’ordine al capitano di non far sbarcare i migranti dalla nave che era approdata, dopo vari giorni di trattative fra Italia e Malta, il 20 agosto 2018 nel porto di Catania, è stata assunta “nell’interesse del Paese”…
Mi chiamo Violeta e sono nata a Sarajevo
El futuro como problema político
transForum Europe (prima parte)
transForum Europe (seconda parte)
transForum Europe (terza parte)
trans… Forum
Transform! Italia ha promosso una serie di incontri con soggetti sociali e politici per un confronto aperto su alcuni temi che per noi sono decisivi per la creazione e l’allargamento dello spazio politico della sinistra in Italia ed in Europa.
Abbiamo scelto di tenere insieme soggetti diversi perché riteniamo indispensabile che cultura e politica interagiscano per definire il profilo politico necessario per questa costruzione.
Offriamo così in questo sito alcuni video delle iniziative che abbiamo tenuto nei giorni scorsi per mettere in luce dei punti di analisi e di proposta che i vari soggetti hanno sottolineato e anche per raccogliere punti di vista di chi vuole interagire con noi…
State of power
Scuola: una secessione di classe
di Marina Boscaino – Negli anni appena passati quello della scuola è stato uno dei pochi settori in cui si è riusciti a mobilitare forze per contrastare azioni di governo che andavano a accelerarne il processo di aziendalizzazione, inaugurato dall’Europa (già allora) delle banche e delle finanze addirittura prima del Trattato di Maastricht, negli anni ’80.
Anche coloro che non sono insegnanti e studenti ricorderanno senza dubbio quando, nel 2012 (governo Monti) il ministro Profumo propose l’aumento dell’orario di lezione a parità di salario. I docenti risposero in modo talmente intransigente, che l’iniziativa fu immediatamente cassata (benché periodicamente sia rispuntata fuori o evocata da governi di centro destra e di centro sinistra)…
Il faut une politique europenne des biens communs. Est-elle possible?
di Riccardo Petrella – Par bien commun (à distinguer du Bien Commun) on entend tout bien (et services associés) naturel et artificiel, matériel et immatériel, essentiel pour la vie de tous les êtres vivants (s’il y a le droit humain à l’eau bonne il y a aussi le droit de l’eau à un bon état écologique). Pour cette raison, il ne peut être approprié à titre privé et exclusif par aucun sujet, il doit être disponible et accessible pour tous. Dès lors, il est sous la responsabilité commune de la collectivité (toutes les communautés humaines) qui doit en prendre soin et garantir ainsi le droit à la vie pour tous en égalité, sans distinction de nationalité, de genre, de revenu, de couleur de la peau, de position géographique, de fonction économique…
