editoriali

Stati Disuniti d’America

di Roberto
Musacchio

Nel pieno dell’angoscia per l’attacco congiunto di USA e Israele all’Iran, mi colpiscono le dichiarazioni contrarie alla decisione di Trump che arrivano dagli USA. Se arrivano sul mio fb prima i post di Sanders o dei Socialisti democratici degli USA, appena metto un po’ di ricerca vengono fuori cose impensate, da Kamala Harris a gran parte dell’establishment del Partito Democratico che si dissociano. La mente mi va ai tempi antichi, quelli per me del Vietnam. Allora, ma prima e poi sempre, il consenso alla guerra era assolutamente bipartisan tra i due grandi partiti, che, per altro, si spartivano l’apertura dei conflitti. Nonostante grandissimi movimenti pacifisti, in particolare ai tempi del Vietnam, il sostegno alla “Patria in guerra”. è (stato?) un dogma. Stavolta no. Tanta gente in piazza e mezza rappresentanza istituzionale contro. Un fatto storico. A fronte però di un altro fatto altrettanto, e drammaticamente, storico. E cioè la fine di ogni idea, o anche di ogni finzione, di rispetto di regole di diritto internazionale. Intendiamoci, l’imperialismo USA ha sempre agito la legge del più forte. Eppure la ricerca delle coperture, il senso di un limite era presente. Ora no. Non c’è neanche il calcolo del rischio. L’azzardo è connesso ad un istinto selvaggio, personale e di potere, di sopravvivenza. Trump e Netanyahu sono due leader sull’orlo del burrone, anche personale. E lo è questo Mondo del capitalismo assoluto, tra disastri ecologici e sociali, guerre e suprematismi. Ma la catastrofe non è più scartata. Anzi. I files di Epstein e le rivelazioni preannunciate sui marziani ci fanno sentire in un film distopico. Invece è la realtà. Di un conclave di possibili perversi che però domina il Mondo. La profezia di Pasolini si è fatta realtà. Le 120 giornate sono quelle che potrebbero sancire la fine della umanità. Allora anche la politica quella che so più ancorata al vecchio e dunque responsabile pure mi dà conforto. Si, pure il Partito Democratico americano responsabile di tantissime cose. Come in Italia il fatto che quel Partito Democratico italiano che è altrettanto responsabile si smarchi e venga addirittura accusato per questo di essere filo ayatollah mi dice che forse si può provare a resistere. Il PD perde pezzi. I liberali si associano alle guerre ammazza tiranni che tutti sanno che ammazzano molto più i poveri cristi e semplicemente cambiano il tiranno di turno. Se si riuscisse, se riuscissero i Democratici USA e quelli italiani, a vedere cosa ha portato al trumpismo, il filo che lega Trump alla sequenza di guerre “umanitarie”, “preventive” e lo fa volare come un aquilone, forse quel filo si potrebbe finalmente tagliare. Difficile che possa essere così. Ma se per noi la catastrofe non vuole essere un’opzione dobbiamo provarci. Naturalmente a partire da ciò che diceva il vecchio Mao, contare sulle proprie forze. Essere in tanti, tantissimi contro la guerra e per la Pace. Senza se e senza ma.

P.S. Pedro Sanchez, primo ministro spagnolo, sta dando una lezione di come si è realmente europeisti. Semplicemente essendo contro la guerra.

Roberto Musacchio

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