Questa settimana che ci porterà in un nuovo anno noi di Transform Italia lasciamo spazio ad alcune recensioni che abbiamo pubblicato nel 2025. I libri aiutano a vivere. Per questo i dominanti spesso li bruciano. Insieme alle parole vogliamo lasciarvi con delle immagini che vi proponiamo di richiamare alla mente.
La prima è quella dell’Angelo Novus, enigmatico dipinto di Paul Klee che ha ispirato la riflessione di Walter Benjamin sulla Storia. Lui, materialista, ebreo, comunista, che scelse di lasciare la vita, ci consegna una missione. Mentre il vento impetuoso del futuro vuole trascinarlo via, l’Angelo volta la testa e vede come la Storia sia un gigantesco accumulo di morti ammazzati. E non può, non vuole, andare avanti se tutti e ciascuno, non avranno avuto un senso. Dopo tutte le altre piene di guerre, questa ospita la voce della carne da cannone. “Non un uomo, non un soldato”. Il quarto Stato vuole la Rivoluzione, contro la guerra. È la Storia Nuova. Che non ha potuto impedire le trincee della Grande Guerra, i bombardamenti, gli assedi, i lager, la bomba atomica della Guerra Mondiale. Ma ha consentito una Speranza che ha aiutato a Resistere. Per un po’ è sembrata farsi Realtà. Poi i Dominanti sono tornati con la Grande Restaurazione. Cancellare I dominati dal fare Storia, ritornare a farne carne da cannone. La Guerra Mondiale a pezzi è tra di loro, fatta con i nostri corpi. Poteri, Stati, Eserciti, Guerre militari e ibride, genocidi. Come nella profezia di Orwell, ma con altri protagonisti. Si combattono Neo-Con e Tecno-Feudali, Stati e Poteri. I Re e le Regine. Con l’Imperatore finanza intoccabile, per ora. Noi non ci siamo. Ma se come l’Angelo riusciamo a non farci spazzare via e guardiamo uno per uno ai morti ammazzati, ai migranti affogati possiamo resistere. Contro i Re, per la libertà come nell’immagine per la due giorni di Bologna, a cui vi diamo appuntamento.
L’anno che sta arrivando, tra un anno se ne andrà, cantava Lucio Dalla. Noi, come diceva lui ci stiamo preparando, è questa la novità.
Auguri, ne abbiamo bisogno. Le immagini che accompagnano le recensioni sono ricordi del movimento operaio.
L’anno che verrà
di redazione