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Vivir bien: paradigma per un nuovo ordine mondiale

In occasione della lectio Magistralis del 21 settembre alle ore 16, all’Aula Magna di Giurisprudenza via Ostiense 159, pubblichiamo una sintetica autobiografia di Jilata David Choquehuanca Céspedes.

 

Nato nella comunità di Cota Cota Baja, Cantón Huarina, Provincia di Omasuyos della Regione di La Paz – Bolivia, Lago Titikaka il 7 maggio 1961.
Ha studiato filosofia, economia politica, diritti dei popoli indigeni, storia e antropologia (1985-2005).
Attivista e difensore dei diritti umani, dei diritti della Pachamama (Madre Terra) e dei Diritti del Multiverso.
Ministro degli Affari Esteri dello Stato Plurinazionale della Bolivia (gennaio 2006 – gennaio 2017).
Segretario esecutivo dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America. Accordo Commerciale Popolare ALBA-TCP (2017-2020).

Vicepresidente Costituzionale dello Stato Plurinazionale della Bolivia e Presidente Nato dell’Assemblea legislativa plurinazionale della Bolivia (da novembre 2020 a oggi).

Dall’inizio del Decimo Tempo di Pachakuti (giugno 1992) Choquehuanca ha partecipato attivamente al Proceso de Cambo (Processo di Cambiamento). Contribuisce al recupero delle basi del paradigma ancestrale della PACHAQAMAÑA del VIVR BIEN (VIVERE BENE).

Promuove l’attuazione dei postulati del QHAPAC ÑAN, della TRIALETTICA ANDINA e del PACHAKUTI PER LA VITA nelle politiche dello Stato Plurinazionale della Bolivia (2006 – 2022).

Leader e attivista del Processo di Cambiamento tra il 2006 e il 2019, durante le profonde riforme del grande risveglio politico del popolo boliviano e tra il 2020 e il 2022 durante il risveglio della coscienza lurinazionale che unifica le diversità e rafforza la coscienza nazionale della patria condivisa, inclusiva, democratica, partecipativa e trasparente.

A capo del Servizio Estero, Choquehuanca sta lanciando la Diplomacia de los Pueblos (Diplomazia dei Popoli) alla luce del paradigma ancestrale del Cosmocimiento. Promuove la lotta dei Popoli Indigeni del Mondo per i diritti, per l’autodeterminazione, la decolonizzazione, la depatriarcalizzazione, l’integrazione con sovranità, per i diritti della Madre Terra e per il ritorno alla Grande Matrice del Vivere Bene.

Nello scenario accademico della Politica Estera Choquehuanca recupera il pensiero della Gea politica del Vivere Bene e promuove il dibattito sui limiti e le contraddizioni della Geopolitica del dominio. Egli posiziona il termine Gea, Terra, Pachamama libero dalla prospettiva antropocentrica ed egoistica.

Universalizza il concetto di Gea come essere vivente, in continuo movimento e in costante cambiamento. Nei forum accademici regionali lavora per smantellare l’egemonia della foranea dialettica greco-egeliana che divide, esclude e confronta la vita su questo pianeta e condivide la gestione della Trialettica ancestrale capace di trascendere ogni divisione ed esclusione.

In prima linea nella Politica Estera, Choquehuanca posiziona la Bolivia come pioniere nella difesa dei diritti della Madre Terra. Dalla cultura millenaria e dal suo “pensasiento” egli universalizza i postulati secondo cui la terra, l’acqua, il fuoco e l’aria sono dati a tutta l’umanità come dono della vita e la loro appropriazione e mercificazione sono atti disumani. Proietta un nuovo tempo planetario richiamando il riconoscimento dei diritti  della Madre Terra come unità indivisibile che contiene, sostiene e riproduce a tutti gli esseri viventi, agli ecosistemi, alla biodiversità, alle società organiche e agli individui che la compongono.

È un’impresa riuscita che le Nazioni Unite abbiano dichiarato il 22 aprile come Giornata Internazionale della Madre Terra, rendendo universale l’impatto della prevenzione e della cura. In tutti i forum nazionali e internazionali Choquehuanca avverte che il Tempo del Cambiamento del Decimo Pachakuti si scaglia contro i responsabili dell’ecocidio e delle ferite inferte alla Madre Terra, incoraggiando i Difensori dei diritti della Madre Terra a mobilitarsi per “Terra Sana e Cibo Sano”.

Un altro risultato di impatto universale è il riconoscimento da parte delle Nazioni Unite dell’Acqua e dei Servizi Igienico sanitari di Base come Diritti Umani, con la risoluzione che esorta gli Stati e le organizzazioni internazionali a fornire risorse finanziarie e a promuovere lo sviluppo di capacità e il trasferimento di tecnologie, in modo che tutta la popolazione abbia accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici.

In un’altra delle linee strategiche della politica internazionale boliviana, Choquehuanca promuove il dibattito negli spazi multilaterali sulla Crisi Civilizzatrice dell’Umanità, del Pianeta e della Vita stessa e sulle soluzioni emergenti del paradigma ancestrale “DA PACHAQAMAÑA VERSO PACHAKUTI PER LA VITA”. Rivela le verità del Decimo Tempo di Pachakuti che sta fermando le turbine del vecchio sistema di dominazione. Mostra chi sta boicottando e chi ha ingannato l’umanità per secoli e come la mente di un intero continente e di tutta l’umanità sia stata colonizzata. Condivide che il Decimo Pachakuti sta preparando l’umanità a difendersi e a liberarsi, facendole capire che le battaglie di questo tempo saranno vinte sul piano energetico della coscienza individuale e della coscienza comunitaria. Egli sostiene che… “la guerra migliore è quella che non è mai stata combattuta, perché le battaglie sono state vinte sul piano energetico della coscienza”. Egli avverte che il Decimo Pachakuti richiederà all’umanità di fare la sua parte e di lavorare per trascendere tutte le divisioni, utilizzando la trialettica per complementare, equilibrare e armonizzare la vita su questo bellissimo pianeta.

Per quanto riguarda la difesa dell’uso legale della foglia di coca, Choquehuanca, insieme alla sua squadra a livello internazionale e con il sostegno della maggior parte dei Paesi, nel 2013 ha annunciato la riammissione della Bolivia alla Convenzione delle Nazioni Unite sugli stupefacenti e la Depenalizzazione della Masticazione della millenaria foglia di coca.

In termini di sovranità e sicurezza alimentare, Choquehuanca recupera il principio che “il nostro cibo è la nostra medicina e la medicina viene dal cibo”. Chiede di tornare a essere Q’umara: una persona sana. Il 2013 è stato proclamato Anno Internazionale della Quinoa, il cereale d’oro della Bolivia. La quinoa è stata universalizzata come superalimento grazie alla sua varietà di nutrienti e si sta lavorando per renderla accessibile a tutti i popoli.

Durante il riavvicinamento dei Paesi che hanno firmato l’Accordo di Parigi per affrontare il cambiamento climatico, Choquehuanca promuove la tesi di un Nuovo Orizzonte di Civilizzatore Sostentabile. Invita a ripensare le dinamiche organizzative globaliste e a rivedere i concetti di geopolitica della dominazione neocoloniale per transitare verso il benessere universale.

 

Per i popoli originari del mondo uniti!

Ai tempi del decimo Pachakuti nessuno si salverà da solo!

 

Jilata David Choquehuanca Céspedes

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