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Un passo avanti e uno indietro

Questa settimana si riunisce la sessione plenaria del Parlamento Europeo, ma riusciremo a darne conto solo nel prossimo numero, soprattutto perché le votazioni sono concentrate principalmente nella seconda metà della settimana.

Le notizie selezionate, questa settimana, oltre a un aggiornamento sui lavori della Conferenza sul Futuro dell’Europa (con un sorprendente commento di Angela Merkel), riguardano le riunioni di alcune Commissioni parlamentari, che si sono tenute nei giorni scorsi. Le due più importanti, per la rilevanza politica degli argomenti, fanno rilevare due risultati contrastanti. Un passo avanti e uno indietro.

Il passo avanti è, senza dubbio, rappresentato dall’accoglienza generalmente positiva (escludendo le destre) che ha avuto la Proposta della Commissione Europea sul salario minimo. Un provvedimento “destinato a cambiare il volto dell’Unione” ha enfaticamente affermato, il relatore del PPE. Nella discussione, la proposta della Commissione ha ricevuto, da parte della Sinistra GUE/NGL, costruttive proposte migliorative.

Un passo indietro, invece, è stato l’accordo interistituzionale sul clima, che segna una sconfitta del Parlamento Europeo rispetto al Consiglio e ha messo l’Unione Europea nella condizione di presentarsi al summit mondiale del clima, tenutosi il giorno dopo, con una posizione modesta, allineata a quella degli Stati Uniti, ma ben più riduttiva rispetto agli impegni dell’Accordo di Parigi.

Questo e altro nelle Notizie dal Parlamento Europeo.

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