editoriali europei

Un gelido Buran sul Parlamento Europeo

Come una tempesta di neve siberiana, nel pomeriggio di venerdì 30 aprile, a Plenaria ormai archiviata, è arrivata la notizia delle sanzioni russe che colpiscono in prima persona il Presidente del Parlamento Europeo. Non si può non notare che esse giungono il giorno dopo che il Parlamento ha votato una Risoluzione di condanna alla Russia che mette insieme il caso Navalny, le truppe russe ai confini con l’Ucraina, l’esplosione di un deposito di munizioni avvenuta nella Repubblica Ceca nel 2014. Ma anche due giorni dopo che la maggior parte dei deputati europei hanno fatto da coro a un corifeo rancoroso, forse per la brutta figura fatta a Mosca. Certo in quel dibattito ci sono stati (pochi) i soliti difensori d’ufficio di Putin e quelli (anch’essi pochi) che inveiscono contro l’ingerenza dell’UE nei problemi di diritti umani. La posizione più equilibrata è quella che si può trovare in un progetto di Risoluzione presentato dal Gruppo della Sinistra-GUE/NGL, che non è potuta nemmeno essere messa in votazione, perché decaduta nel momento in cui è stata approvata la Risoluzione proposta dai Gruppi di maggioranza (più Verdi e Conservatori).

Una storia simile, di emendamenti della Sinistra non approvati, è quella che riguarda i brevetti e la produzione dei vaccini, e che non sono entrati nella Risoluzione su un altro tema controverso quale quello del Certificato vaccinale.

A caratterizzare la valenza politica della sessione plenaria del 26-29 aprile è stata anche un’altra approvazione, quella dell’Accordo con il Regno Unito sulla Brexit. Una questione che l’Unione si portava appresso da quattro anni ma che è ancora gravida di preoccupazioni.

Insieme all’approvazione del Programma Horizon Europe, questi sono gli eventi più importanti di una sessione plenaria, ricca di tanti altri temi su cui questa rubrica non mancherà di ritornare. Così come in questo numero ritorniamo su alcune questioni dibattute in alcune delle riunioni di Commissione, che si sono tenute nelle scorse settimane.

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