Pubblichiamo questo post del 4 ottobre, tra gli ultimi, di Angela Azzaro, per salutarla. Fino all’ultimo è stata presente. Era presente nel commiato che le è stato dedicato. C’era una comunità affranta ma ricca dell’aver convissuto con lei. Una comunità che conosce anche una diaspora, le ferite del tempo. Ma comunque legata da ciò che ha fatto e, perché no, da sentimenti profondi. E da un impegno che continua. Ciao, Angela.
Un milione in piazza. Un milione a Roma. Dopo aver riempito le piazze di tutta l’Italia nei giorni scorsi.
Sta accadendo qualcosa di inedito oltre che bellissimo.
Ma la stragrande maggioranza di giornali e TV sembra che vada solo a caccia della polemica, dello scontro, del negativo, dell’errore, dell’incidente. Ci sperano.
Non cercano di capire quello che sta accadendo, chi scende in piazza, ma cercano il conflitto tra le parti, la polemica a tutti i costi.
La crisi della rappresentanza non riguarda solo i partiti, il sindacato, le associazioni di categoria. Riguarda anche l’informazione che infatti vende molto di meno o nei casi dei talk viene vista di meno.
Proviamo a cambiare anche noi, queste piazze ce lo chiedono