A sinistra non c’è molto da esultare dopo i risultati delle elezioni regionali.
Un paese con un’astensionismo maggioritario, il conservatorismo inseguito da centrodestra e centrosinistra come unico orizzonte e soggettività politiche ridotte spesso a consorterie e gruppi di interesse.
Non che centro destra e centro sinistra siano uguali, ma quest’ultimo dove vince lo fa raccogliendo coalizioni a tratti impresentabili, con personaggi improbabili e presupposti politico- programmatici lontani dal rappresentare un radicale cambiamento utile al riscatto dei ceti popolari impoveriti e funzionale ad un nuovo disegno di società. In questo contesto le forze di sinistra alleate del Pd , stante gli attuali rapporti di forza, risultano subalterne e incapaci di incidere nell’agenda di governo.
La sinistra più radicale è ridotta sostanzialmente alla mera testimonianza, incapace di radicarsi e raccogliere i consensi necessari a portare la propria voce dentro le istituzioni.
Ma davvero non c’è alternativa a questo quadro esistente?
Davvero non esiste la capacità di avanzare una proposta politica e sociale radicale nei contenuti, non subalterna e allo stesso tempo immune dal minoritarismo?
Eppure migliaia di giovani ragazze e ragazzi si mobilitano da tempo per la tutela del pianeta, per i diritti delle minoranze, per la dignità del lavoro per la differenza di genere, l’accoglienza, la solidarietà al popolo palestinese, contro le politiche di riarmo e per la Pace.
Occorrerebbe uscire molto velocemente dall’ossessione del Pd e delle alleanze a priori per radicare forza e massa critica capaci modificare i rapporti di forza.
Uscire insomma dalla dicotomia classica del “mai con il Pd” e del “comunque con il Pd” per costruire proposte che prima di tutto sappiano radicarsi nella società, al fianco degli ultimi, degli emarginati, delle classi sociali in difficoltà.
Nelle città di tutto il Paese questi fronti sono aperti, bisogna connetterli facendo convergere le varie specificità con coraggio e tenacia, abbandonando rendite di posizione e inutili steccati per provare a costruire un nuovo percorso comune. Costruiamo appuntamenti da subito.
Francesco Rubini, Cons. Comunale Altra idea di Città Ancona
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Cominciamo da subito per arrivare preparati almeno alle prossime comunali.