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NATO, Anka(o)ra

di Roberto
Musacchio

Immagino che se ci fossero stati i mass media ai tempi del feudalesimo avrebbero potuto descrivere più o meno come fanno oggi un vertice, quello della NATO ad Ankara, che assomiglia ad un raduno di vassalli, valvassori, valvassini e ciambellani intorno all’Imperatore.
Grande attenzione a come si trattano tra loro Trump e Meloni. Perché lo stato della grazia del sovrano verso ciascuno è fondamentale. “Discussione” considerata assolutamente “normale”. Eppure riguarda la guerra e le scelte fondamentali che questi rappresentanti del nuovo medioevo si accingono a fare. Naturalmente tra veleni, intrighi, bugie. Ma comunque a loro vantaggio. O, meglio, a vantaggio di quel capitalismo finanziario globalizzato che nessuno mette in discussione.
Ad essere seri la discussione è assurda. Il diritto internazionale non esiste più (neanche quello nel calcio, abbiamo visto). Rutte ci spiega come e perché quello che fa Trump è buono e giusto. Per chi si ricorda le sliding doors, le porte girevoli dei potenti, era quello che da capo del governo del suo Paese, l’Olanda, era tra i più feroci guardiani della austerity. Ora vuole che la UE spenda invece tanto, tantissimo. Naturalmente per le armi e non per altro. Naturalmente come vuole Trump, che va oltre ciò che, già di per sé enorme, propone il riarmo in salsa Von Der Leyen. E comprando armi USA, si intende. L’Iran, l’Ucraina, la Cina, il Mondo trattati come solo i dominanti sanno fare, con la “banalità” di chi sa che pagheranno altri, noi, con la vita e con la borsa.
La questione UE, mi risulta difficile chiamarla Europea, in questo quadro è tragicamente paradossale.
È del tutto evidente che con quella spesa militare il welfare, cioè il vero modello sociale europeo, è morto. Sostituito da un warfare, cioè da una sorta di costruzione di un super stato militarizzato dentro e fuori. Naturalmente con tutti i nazionalismi che compongono quello super che hanno i loro affari. La Germania che spinge in modo forsennato sulla spesa e, per questo e su questo, ha cancellato il suo patto di stabilità. E fa triangolazioni di produzioni militari con Ucraina e Israele. La Polonia che si riarma anch’essa ma con l’Ucraina ha problemi storici ed economici. La Gran Bretagna che sta fuori ma fa danni più che se fosse dentro. La Turchia che non è più rientrata nell’allargamento, che è contro Israele, ma ospita il vertice. L’Italia che, oltre al rapporto Meloni Trump, pensa che le armi le sta vendendo sempre di più. Peccato che proprio ieri l’Ocse abbia confermato che i salari italiani sono da Maastricht in poi col trend peggiore in Europa, quest’anno fanno meno 0,9%. E infatti siccome daranno pensioni da fame si usa il Tfr per farne di integrative e intanto i fondi festeggiano e l’Inps no.
Si parla tanto di difesa comune europea ma veramente non si capisce di cosa si parli. Di comprare armi da Trump? Di fare una NATO europea (con la Turchia)? Di fare un esercito europeo? Con quale base costituzionale tutto questo visto che in epoca moderna sarebbero i Parlamenti a decidere guerra e pace? Ma infatti siamo tornati al medioevo e decidono i sovrani. E qual è la politica estera, della UE, dell’Italia? Quella delle bussole strategiche UE che da 10 anni invertono la strada del dopoguerra della ricerca della Pace? Quelle dei documenti strategici NATO che motivano la sussistenza di una organizzazione “difensiva” della guerra fredda ad un presente suprematista? Per carità, non è che il Mondo nel complesso sia così diverso. Capitalismo e forza li vogliono tutti.
Ma noi, i dominati, cosa vorremmo? Ecco, questo non lo chiedono e non lo vogliono sapere. Le destre radicali e fasciste stanno andando a governare ovunque ma è più facile che il consesso medievale le accolga piuttosto che discuta con i dominati. Il ‘900, il movimento operaio e socialista, avevano dato voce e forza a loro, ai dominati. E serietà alla discussione ed alle scelte. È tempo di tornare a farlo.

Roberto Musacchio

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