E’ splendido il romanzo/inchiesta di Maurizio Picozzi valente magistrato. Partendo da uno dei tanti episodi di stragismo, apparentemente minore, l’Autore traccia, nel suo romanzo popolare, una vera narrazione storica; mi piace definirla così, alludendo ad una storica espressione, un segmento rilevante della “autobiografia di una nazione”. Perchè in quel territorio di Savova(e in quella inchiesta) precipitano e si evidenziano tratti fondamentali e tragici di un lungo arco temporale della storia d?Italia che, non a caso, chiamiamo “anni di piombo”, “stragismo” impunito, “strategia della tensione”. Sembrano memorie lontane, ma ci parlano ancora, inducono ancora alla riflessione. Non c’è, del resto, futuro senza memoria storica.