Teniamo oggi, mercoledì 22 aprile, alle 18.30 il terzo e ultimo webinar del ciclo “Dialoghi femministi contro l’economia di guerra” .
Ricordiamo che si possono seguire le registrazioni dei primi due webinar – “Economia di cura come antidoto all’economia di guerra”, ” Contesto internazionale e capitalismo di guerra: aumento delle diseguaglianze e declino delle democrazie”- sul canale youtube di Transform!Italia.
La genesi ed i perché del ciclo sono illustrati nell’articolo dedicato pubblicato dalla rivista settimanale on line di Transform Italia nella rubrica “Intersezioni femministe” (ecco il link: Dialoghi femministi contro l’economia di guerra – Transform! Italia )
La genesi ed i perché del ciclo sono illustrati nell’articolo dedicato pubblicato dalla rivista settimanale on line di Transform Italia nella rubrica “Intersezioni femministe” (ecco il link: Dialoghi femministi contro l’economia di guerra – Transform! Italia )
Nel webinar di oggi si parlerà di imperialismo digitale ponendolo a critica da un punto di vista femminista.
Nello scenario attuale dei conflitti in Ucraina e Asia sud Occidentale, la trasformazione tecnologica è emersa come uno degli elementi più rilevanti.
Nello scenario attuale dei conflitti in Ucraina e Asia sud Occidentale, la trasformazione tecnologica è emersa come uno degli elementi più rilevanti.
Il settore della difesa sta attraversando una fase di profondo cambiamento, in cui dati, automazione digitale e nuove capacità operative legate all’intelligenza artificiale (IA) rimodellano le priorità strategiche.
L’ascesa delle piattaforme e il ruolo strategico di dati e IA danno vita a un nuovo complesso militare-digitale che ridefinisce insieme economia
L’ascesa delle piattaforme e il ruolo strategico di dati e IA danno vita a un nuovo complesso militare-digitale che ridefinisce insieme economia
e guerra, potremmo dire con un gioco di parole che il militare si digitalizza e contemporaneamente il digitale si militarizza.
Di fronte al potere delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, in campo non solo militare, è bene avanzare una critica femminista, rigorosa e documentata.
L’intelligenza artificiale generativa è uno strumento per la riproduzione sociale, capace di immagazzinare informazioni ed elaborare proiezioni capaci di condizionare l’opinione pubblica. Spesso si sottovaluta il peso che esercitano, in questo processo,la struttura sociale, economica e politica insieme al sostrato culturale.Elementi questi ultimi che possono influenzare il “design” delle tecnologie e produrre una discriminazione algoritmica che a sua volta rafforza e amplifica le discriminazioni esistenti relative al genere, alla provenienza geografica, alla classe, all’orientamento sessuale, alla disabilità.
Di fronte al potere delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, in campo non solo militare, è bene avanzare una critica femminista, rigorosa e documentata.
L’intelligenza artificiale generativa è uno strumento per la riproduzione sociale, capace di immagazzinare informazioni ed elaborare proiezioni capaci di condizionare l’opinione pubblica. Spesso si sottovaluta il peso che esercitano, in questo processo,la struttura sociale, economica e politica insieme al sostrato culturale.Elementi questi ultimi che possono influenzare il “design” delle tecnologie e produrre una discriminazione algoritmica che a sua volta rafforza e amplifica le discriminazioni esistenti relative al genere, alla provenienza geografica, alla classe, all’orientamento sessuale, alla disabilità.
Per questo sottoporre a critica il potere dell’algoritmo è urgente.
Il settore tech non può progettare e utilizzare sistemi di Intelligenza artificiale che non si facciano carico della giustizia sociale.
Il settore tech non può progettare e utilizzare sistemi di Intelligenza artificiale che non si facciano carico della giustizia sociale.
Il femminismo intersezionale interviene sul punto evidenziando come l’intreccio perverso tra risorse materiali e costrutti sociali abbia un ruolo centrale nella produzione di disuguaglianze.
Dalla comprensione intersezionale dei rischi e dei benefici dell’IA dovrebbero emergere sfide e obiettivi politici da affrontare.
Dalla comprensione intersezionale dei rischi e dei benefici dell’IA dovrebbero emergere sfide e obiettivi politici da affrontare.
Fra i quali il contrasto all’economia di guerra che trova nella tecnologia e nell’intelligenza artificiale la sua nuova frontiera.
Dialogheranno sul tema Dario Guarascio e Sara Santoriello.
La chiusura sarà affidata a Marcella Corsi.
Le registrazioni dei precedenti incontri sono disponibili sul canale YouTube @transformitalia:
Paola Guazzo e Nicoletta Pirotta