“Il momento dell’Europa: riparare e preparare per la prossima generazione”

di Paola
Boffo

AGGIORNAMENTO: La Comunicazione della Commissione europea sul Recovery Plan è disponibile in italiano. Procederemo all’aggiornamento delle informazioni e dei documenti quando saranno resi disponibili.

Oggi la Commissione europea ha presentato la sua proposta per un importante piano di risanamento, nella seduta plenaria del Parlamento europeo, con un discorso di Ursula von der Leyen che ha evocato la gravità della fase e le sfide sul tavolo.

Per garantire che la ripresa sia sostenibile, uniforme, inclusiva ed equa per tutti gli Stati membri, la Commissione europea propone di creare un nuovo strumento per la ripresa, Next Generation EU, integrato in un bilancio dell’UE a lungo termine “potente, moderno e rinnovato”.

La Commissione ha inoltre dovuto adeguare il suo programma di lavoro per il 2020, per dare la priorità alle azioni necessarie per promuovere la ripresa e la resilienza dell’Europa. Avevamo scritto qui del programma della Commissione von der Leyen al suo insediamento.

Next generation UE, quello che si era chiamato Recovery Fund e poi Recovery Initiative avrà la dimensione di 750 miliardi di euro e sarà rafforzato dal nuovo bilancio dell’UE a lungo termine per il periodo 2021-2027, che la Commissione propone di portare a 1,1 trilioni, portando la potenza di fuoco finanziaria totale del bilancio dell’UE a 1.850 miliardi di euro.

Next Generation UE raccoglierà fondi elevando temporaneamente il massimale delle risorse proprie al 2 % del reddito nazionale lordo dell’UE, consentendo alla Commissione di utilizzare il suo solido rating creditizio per prendere in prestito 750 miliardi di euro sui mercati finanziari.

Questo finanziamento aggiuntivo verrà incanalato attraverso i programmi dell’UE e rimborsato per un lungo periodo di tempo attraverso i futuri bilanci dell’UE, non prima del 2028 e non dopo il 2058.

La Commissione propone di finanziare il Bilancio con nuove risorse proprie, che potrebbero comprendere una nuova risorsa propria basata sul sistema di scambio delle quote di emissione, un meccanismo di adeguamento della CO2 alle frontiere e una risorsa propria basata sull’attività delle grandi imprese, come pure una nuova tassazione del digitale, basandosi sul lavoro svolto dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE). La Commissione partecipa anche alle discussioni guidate dall’OCSE e dal G20, tuttavia si tiene pronta ad agire qualora non si raggiunga un accordo globale.

Vale la pena di notare che L’Italia svolgerà il mandato di Presidenza del G20 dal 1 dicembre 2020 al 30 novembre 2021.

Inoltre, al fine di rendere disponibili fondi quanto prima per rispondere alle esigenze più urgenti, la Commissione propone di modificare l’attuale quadro finanziario pluriennale 2014-2020 per rendere disponibili ulteriori finanziamenti per 11,5 miliardi di euro già nel 2020, da utilizzare per avviare REACT-EU, lo Strumento per la Ripresa e la Resilienza e il Fondo Europeo per lo sviluppo Sostenibile (EFSD), considerata l’urgenza delle necessità a cui rispondono.

Nella Comunicazione che presenta il piano si legge “La valutazione del fabbisogno evidenzia l’esigenza di realizzare investimenti massicci in modo rapido e nella misura necessaria, compresi ingenti investimenti pubblici e privati a livello nazionale. Se lasciata in mano ai singoli paesi, la ripresa sarà probabilmente incompleta, disomogenea e ingiusta. Questo rischio è molto reale in altre parti del mondo. Ma nella nostra Unione, dove le persone, le imprese e le economie dipendono le une dalle altre, l’Europa gode di una posizione unica per poter investire in una ripresa e in un futuro sostenibili. Questo investimento sarà un bene comune per il nostro futuro comune e dimostrerà il valore reale e tangibile dell’appartenenza all’Unione.”

I fondi raccolti per Next Generation EU saranno investiti su tre pilastri (cui avevamo già accennato qui):

1. Sostegno agli Stati membri con investimenti e riforme:

  • Un nuovo strumento per la ripresa e la resilienza di 560 miliardi di euro offrirà sostegno finanziario per investimenti e riforme, anche in relazione alle transizioni verdi e digitali e alla resilienza delle economie nazionali, collegandole alle priorità dell’UE. Questa struttura sarà integrata nel semestre europeo. Sarà dotato di una struttura di sovvenzione fino a € 310 miliardi e sarà in grado di rendere disponibili fino a € 250 miliardi in prestiti. Il sostegno sarà disponibile per tutti gli Stati membri ma si concentrerà sui più colpiti e laddove le esigenze di resilienza sono maggiori.
  • Un supplemento di 55 miliardi di euro degli attuali programmi della politica di coesione tra oggi e il 2022 nell’ambito della nuova iniziativa REACT-UE da assegnare in base alla gravità degli impatti socioeconomici della crisi, compreso il livello di disoccupazione giovanile e la prosperità relativa degli Stati membri.
  • Una proposta per rafforzare il Fondo per la transizione giusta fino a 40 miliardi di euro, per aiutare gli Stati membri ad accelerare la transizione verso la neutralità climatica.
  • Un rafforzamento di 15 miliardi di euro per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale per sostenere le aree rurali nel realizzare i cambiamenti strutturali necessari in linea con il Green Deal europeo e raggiungere gli ambiziosi obiettivi in ​​linea con le nuove strategie sulla biodiversità e su Farm to Fork (“Dai campi alla tavola”).

2. Rilanciare l’economia dell’UE incentivando gli investimenti privati:

  • Un nuovo strumento di sostegno alla solvibilità mobiliterà risorse private per sostenere con urgenza aziende europee valide nei settori, nelle regioni e nei paesi maggiormente colpiti. Può essere operativo dal 2020 e avrà un budget di 31 miliardi di euro, con l’obiettivo di sbloccare 300 miliardi di euro di sostegno alla solvibilità per le aziende di tutti i settori economici e prepararli per un futuro più pulito, digitale e resiliente.
  • Lo strumento aggiorna InvestEU, il programma di investimento di punta dell’Europa, a un livello di 15,3 miliardi di euro per mobilitare investimenti privati ​​in progetti in tutta l’Unione.
  • Un nuovo strumento per gli investimenti strategici integrato in InvestEU – per generare investimenti fino a 150 miliardi di euro per rafforzare la resilienza dei settori strategici, in particolare quelli legati alla transizione verde e digitale e le principali catene del valore nel mercato interno, grazie al contributo di € 15 miliardi da Next Generation EU.

3. Affrontare le lezioni della crisi:

  • Un nuovo programma nuovo programma a sé stante “UE per la salute”, EU4Health, per rafforzare la sicurezza sanitaria e prepararsi per future crisi sanitarie con un budget di 9,4 miliardi di euro.
  • Un rafforzamento di 2 miliardi di euro di rescEU, il meccanismo di protezione civile dell’Unione, che sarà ampliato e rafforzato per dotare l’Unione di prepararsi e rispondere alle crisi future.
  • Un importo di 94,4 miliardi di euro per Orizzonte Europa, che sarà rafforzato per finanziare la ricerca vitale in materia di salute, resilienza e transizioni verdi e digitali.
  • Sostegno ai partner globali dell’Europa attraverso ulteriori 16,5 miliardi di euro per azioni esterne, compresi gli aiuti umanitari.
  • Altri programmi dell’UE saranno rafforzati per allineare pienamente il futuro quadro finanziario alle esigenze di ripresa e alle priorità strategiche. Altri strumenti saranno rafforzati per rendere il bilancio dell’UE più flessibile e reattivo.

Raggiungere un rapido accordo politico su Next generation UE e sul bilancio complessivo dell’UE per il 2021-2027 a livello di Consiglio europeo entro luglio è necessario per dare nuovo dinamismo alla ripresa e dotare l’UE di un potente strumento per rimettere in piedi l’economia e costruire per il futuro.

Nel corso del dibattito parlamentare è stato rilevato che un programma così ambizioso e necessario potrebbe essere bloccato dall’opposizione di quattro paesi, cosiddetti “frugali”, Austria (cui si deve la paternità del non paper presentato qualche giorno fa a fronte della proposta di Germania e Francia), Olanda, Danimarca e Svezia. E che sarebbe opportuno rinunciare all’unanimità di fronte a una sfida così importante e ricorrere al voto in Consiglio a maggioranza qualificata.

Abbiamo pubblicato le dichiarazioni del GUE / NGL che fanno seguito alla presentazione del Piano e qui si trova l’intervento di Manon Aubry, co-presidente del Gruppo della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica.

A luglio inizierà il semestre di presidenza tedesca del Consiglio europeo. La Germania avrebbe voluto arrivarvi con Bilancio e pacchetto legislativo Coesione approvati, ma il virus, da una parte, e l’accentuato carattere intergovernativo della UE non l’hanno consentito.

Per maggiori informazioni (ancora in corso di allestimento da parte della Commissione):

Il Comunicato stampa sul Recovery Plan (in italiano – aggiornamento del 28 maggio 2020)

La Comunicazione sul Recovery Plan: “Europe’s moment: Repair and Prepare for the Next Generation” (in italiano – aggiornamento del 28 maggio 2020)

La comunicazione sul bilancio: Il bilancio dell’UE come motore del piano per la ripresa europea

Documenti di lavoro della Commissione

Sito per le proposte del QFP

Sito sul Programma della Commissione modificato per il 2020

Discorso della Presidente von der Leyen al Parlamento Europeo (in italiano – aggiornamento del 28 maggio 2020)

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