editoriali europei

Fulmini e abbai alla luna

La notizia della votazione dell’emendamento che chiede la sospensione dei brevetti per i vaccini, presentato dal Gruppo della Sinistra al Parlamento Europeo, è giunta nei palazzi dell’establishment dell’UE, come un fulmine a ciel sereno. In realtà le notizie sono due. La prima è che la tenacia con cui il Gruppo della Sinistra sta conducendo in Parlamento la battaglia per il rilascio dei brevetti, è stata, questa volta, premiata. La seconda è che questa notizia non è stata “notiziata” dallo stesso Parlamento, ignorata totalmente dai comunicati del suo Ufficio Stampa.

Questo la dice lunga su chi comanda davvero a Place Lux, perché avviene nonostante il Presidente faccia parte di un Gruppo, quello dei Socialisti e Democratici, che ha votato a favore dell’emendamento. A meno che, quel voto non abbia preso in contropiede anche lui, così come si potrebbe desumere da ciò che il Presidente Sassoli ha sostenuto al Consiglio Europeo il 24 maggio.

Anche in quella occasione, il Presidente del Parlamento, nel consueto discorso pronunciato in apertura dei lavori, non ha mancato di lanciare appelli, pieni di ragionevoli propositi, ai capi di Stato e di Governo. Su una politica europea dell’immigrazione, sul ruolo del Parlamento, sempre più vessato dagli straripamenti del Presidente Michel. Ma a giudicare dai risultati, sembra che i membri del Consiglio Europeo considerino ormai questi richiami come una fastidiosa campanella che segna l’inizio delle lezioni.

La plenaria che si è conclusa venerdì 21, è stata molto ricca per l’importanza delle questioni che sono state oggetto dei dibattiti, e per le Risoluzioni adottate. Avevamo cominciato a darvene conto la settimana scorsa; continuiamo a farlo anche questa settimana, nelle Notizie dal Parlamento Europeo

Io ci metto la faccia e la firma e tu?
Lezioni Meridionali

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