intersezioni femministe

E’ stata piuma…

di P. Guazzo,
N. Pirotta

La Costituzione, benché spesso vilipesa e in alcune parti indebolita da una scarsa esigibilità dei diritti sociali ed individuali, non sarà stravolta o cancellata.
La riforma della giustizia voluta dal governo di Giorgia Meloni è stata respinta.
Questo il messaggio del risultato referendario.
Madri e Padri costituenti ringraziano.
La percentuale dei votanti è stato incredibilmente alta : il 58,9% , quasi un record in tempi avari di partecipazione popolare.
Il NO ha ottenuto circa il 54% dei consensi oltre 14 milioni di voti, 2 milioni in più del SI.
Un dato che non lascia alcun dubbio circa la volontà delle e dei cittadini, soprattutto giovani.

Ci sarà tempo per analizzare il risultato, in modo scientifico e con il dovuto acume politico.
Ora invece vogliamo liberare sentimenti di gioia, gaiezza, stupore.
Si anche stupore perché abbiamo talmente introiettato la sconfitta che di fronte al costante aumento della percentuale delle e dei votanti abbiamo cominciato a temere che potesse essere un segnale negativo. In queste ultime ore è circolata una famosa frase che Mario Brega pronuncia in un celebre film di Carlo Verdone, parafrasata per l’evenienza, che ben esprimeva questo timore : st’affluenza po’ esse fero e po’ esse piuma…

E’ stata piuma! Una piuma che volteggia e accarezza il nostro animo riempiendolo di nuova energia e inaspettate possibilità.
Il fero lo lasciamo, almeno stavolta, alla destra, al suo becerume, alla sua cupezza, alla sua incapacità di immaginare una società di donne e uomini liberi e consapevoli, capaci di autodeterminarsi.
Ora vogliamo cantare, danzare, fare festa.
Da domani si torna alla lotta perché questo sistema mondo continua a non piacerci, perché il genocidio a Gaza e in Palestina continua, perché i sistemi dominanti sono sempre più feroci, perché la guerra ci sta davanti, perché c’è da costruire un movimento reale che smantelli le cose presenti e modifichi i rapporti di forza esistenti fra le classi, i generi, le “razze”….
Ma lo faremo con uno spirito più leggero perché abbiamo avuto la conferma che niente è per sempre e che cambiare il corso delle cose si può. Un passo alla volta.

Paola Guazzo e Nicoletta Pirotta

Articolo precedente
Di dialoghi sul presente e di un liberatorio NO
Articolo successivo
Critica a un maschile che definisce tutto ma non sa definirsi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.