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Deputati della Sinistra chiedono misure nei confronti del Governo danese

La volontà del governo danese di introdurre una legge che ponga fine al diritto di asilo sul territorio nazionale, ha suscitato ferme reazioni da parte di deputati europei del Gruppo della Sinistra-GUE/NGL.

“È vergognoso che la Danimarca si sottragga alle proprie responsabilità nei confronti di coloro che fuggono dalla guerra o dalla persecuzione”, ha affermato l’eurodeputato danese Nikolaj Villumsen (Red-Green Alliance). “La Danimarca è più che in grado di offrire protezione ai richiedenti asilo, eppure il governo socialdemocratico, sostenuto dalla destra, si sta ora preparando a delegare gli obblighi internazionali della Danimarca ai paesi più poveri”.

“Gli sforzi della Danimarca per esternalizzare la procedura di asilo e quindi la sua responsabilità portano di fatto a una negazione dei diritti dei richiedenti asilo in Danimarca e non sono compatibili con il diritto internazionale”, aggiunge Cornelia Ernst (Die Linke, Germania). “Ci opponiamo fermamente alla legge che è stata approvata e continueremo a combattere questa ossessione per l’esternalizzazione della politica migratoria verso paesi terzi. Salvaguardare i diritti dei richiedenti asilo in Europa significa che le domande di asilo devono essere esaminate equamente nell’UE”.

L’eurodeputata svedese Malin Björk (Vansterpartiet) si è detta “triste e vergognata per ciò che sta accadendo nel mio amico paese nordico. Ora dobbiamo lavorare ancora più duramente insieme a tutte le forze politiche danesi che vogliono ristabilire il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. Allo stesso tempo, mi aspetto che sia gli organismi delle Nazioni Unite che gli organismi dell’UE agiscano contro la Danimarca. Quando un paese, che sia l’Ungheria o la Danimarca, non rispetta così brutalmente sia il diritto internazionale che quello dell’UE, devono esserci chiare conseguenze”.

In un comunicato del Gruppo della Sinistra si afferma: “Quest’ultima mossa del Governo danese per porre fine ai diritti dei richiedenti asilo è una chiara capitolazione alla retorica di estrema destra e un abuso dell’opt-out della Danimarca sulle disposizioni UE in materia di giustizia e affari interni.” Facendo riferimento a uno studio del Centro Kaldor, si ricorda, sulla base dell’esperienza australiana, che “L’esternalizzazione delle domande di asilo ha un costo minimo stimato di 240.000 euro a persona all’anno ed è in diretto contrasto con il diritto e la politica dell’UE.” Si ricorda, inoltre, che in occasione dell’audizione, in Commissione LIBE nell’ottobre 2019, per la conferma della nomina della Commissaria per gli Affari Interni, Ylva Johansson, quest’ultima aveva assicurato che si sarebbe impegnata a opporsi a tali sistemi e che si sarebbe adoperata per garantire il diritto di asilo sul territorio dell’UE.

La questione sarà oggetto, il 14 luglio, di un dibattito, nella Commissione per le libertà civili (LIBE) del Parlamento europeo, con il Ministro danese per l’immigrazione.

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