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Salvare vite umane e superare Dublino

Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha aperto, la Conferenza interparlamentare di Alto Livello sulla gestione della Migrazione e dell’Asilo in Europa. La Conferenza, tenutasi il 15 giugno, si è concentrata in particolare sui fenomeni esterni del fenomeno migratorio. In questo senso, nel suo intervento introduttivo, il Presidente Sassoli, si è soffermato a lungo sulla drammaticità della situazione in Siria e Libia.

Pur facendo riferimento al patto sull’asilo e la migrazione, proposto dalla Commissione lo scorso settembre, Sassoli ha reiterato le proposte che da qualche tempo sta avanzando nelle diverse sedi.

“Io credo che sia nostro dovere innanzitutto salvare vite umane. Non è più accettabile lasciare questa responsabilità solo alle ONG che svolgono una funzione di supplenza nel Mediterraneo. Dobbiamo tornare a pensare a una azione comune dell’Unione europea nel Mediterraneo che salvi vite e tolga terreno ai trafficanti. Occorre un meccanismo europeo di ricerca e salvataggio in mare, che utilizzi le competenze di tutti gli attori coinvolti, dagli Stati membri alla società civile alle agenzie europee.”

“Secondo, dobbiamo garantire che le persone bisognose di protezione possano arrivare nell’Unione europea in modo sicuro e non rischiando la vita. Abbiamo bisogno di canali umanitari da definire insieme all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. dobbiamo lavorare insieme a un sistema europeo di reinsediamento fondato sulla nostra responsabilità comune. Stiamo parlando di persone che possono dare un contributo importante anche alla ripresa delle nostre società colpite dalla pandemia e dal calo demografico, grazie al loro lavoro e alle loro competenze.”

“E dobbiamo mettere in campo una politica europea di accoglienza degli immigrati. Definiamo insieme i criteri di un permesso unico di ingresso e di soggiorno, valutiamo a livello nazionale le necessità dei nostri mercati del lavoro. Durante la pandemia interi settori economici si sono fermati per l’assenza di lavoratori immigrati. Abbiamo bisogno di una migrazione regolata per la ripresa delle nostre società e per la tenuta dei nostri sistemi di protezione sociale.”

“Lavoreremo insieme per questo obiettivo su tutte le proposte del Patto per la migrazione e l’asilo, in particolare ci adopereremo per superare il sistema di Dublino, per una cooperazione autentica tra gli Stati membri basata su un meccanismo permanente di solidarietà e di ripartizione delle responsabilità. Dobbiamo garantire che gli Stati membri in prima linea non siano lasciati soli mentre i migranti e le persone in cerca di asilo nell’UE ricevono un trattamento dignitoso e condizioni di vita umane durante l’intera procedura di asilo.”

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