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Dal “territorio” di Colleferro

di Giancarlo
Scotoni

Ho partecipato al Laboratorio nazionale per la Riconversione Industriale di Pace,sulla riconversione dalla produzione di guerra a quella di pace che si è tenuto a Colleferro sabato scorso e di cui scrive uno dei moderatori-relatori, Roberto Rosso, su questa pagina.

Ci sono andato sia come vecchio amico e compagno di quella realtà di lotta e di auto-organizzazione, sia come persona impegnata a sviluppare le tematiche e il percorso di No Kings, di quel momento di lotta e di dibattito che ha rappresenta un passaggio potenzialmente tanto significativo nel percorso di convergenza. In particolare desideravo produrre delle brevi interviste video da restituire al gruppo di comunicazione della campagna per la manifestazione Together del 28 marzo.

Qui desideravo proporre due brevi riflessioni in merito che sono anche la restituzione di una esperienza.

La prima è che mi sembra che la definizione di  “territorio” –che sento spesso rieccheggiare negli interventi nell’ambito No Kings- sia poco utileper identificare realtà territoriali complesse, particolari, già profondamente connesse apiù livelli, a meno che dietro a quel termine non ci sia un accumulo di riflessione strutturata, politica. Ma se quel patrimonio non fosse condiviso e approfondito, la parola “territorio” verrebbe usata in modo generico. Rimanendo a Colleferro, si tratta del fatto che l’accumulo di continuità di intervento nel e sul territorio da parte del collettivo locale ha una storia che è storia di soggettività, di relazioni, di elaborazione. Tutto questo vive su molti piani di cui quello territoriale è solo uno dei polisenza per questo che venga perso nulla intermini di radicamento e rappresentatività, formale e informale. Una analisi della composizione di classe a Colleferro implica la ricostruzione di nessi sociali, economici, amministrativi e politici che riportano immediatamente su dimensioni nazionali e oltre. In secondo luogo la storia delle lotte per l’ambiente a Colleferro si intreccia con quelle di altri soggetti, associazioni, forze politiche che di “territoriale” hanno una storia di invervento trasversale alle  complessità dei luoghi, una articolazione e una relazione. In questo senso credo che la confederabilità delle realtà sia una formula che non può esaurire la necessità di fare rete, un attitudine più ampia, piùflessibile e più aderente alla realtàe, dunque, più avanzata. Una scorsa all’elenco dei partecipanti al laboratorio chiarirà quello che voglio dire meglio di tante parole.

Mi sono chiesto se nel contesto di quel laboratorio, in quel percorso ben strutturato e con relazioni stringenti, avrebbe avuto senso un intervento che richiamasse la dimensione della convergenza nella convinzione che il suo allargamento ai territori sia indispensabile. Anche se avrei desiderato che il tema della attuale mobilitazione e della sua agenda fosse presente e ben esposto, un intervento sarebbe stato esterno, avrebbe costituito una forzaturada evitare. Per questo mi sono limitato a registrare delle brevi interviste che riporto in calce. Tre coinvolgono i relatori-moderatori al tavolo della presidenza e la quarta coinvolge un piccolo gruppo di giovani dei paesi limitrofi a Colleferro. Prima della registrazione avevo sottolineato la campagna No Kings e l’appuntamento del 28 marzo.

Chi le ascolta credo concorderà con la mia opinione: occorre molto lavoro politico sulle proprie proposte per confrontarsi con percorsi maturi, per convergere in realtà complesse e differenti. Non ci sono concetti o formule generali che possano esimerci dal metterci in relazione e dalla disponibilità a accettare di modificare i nostri punti di vista su quel che conosciamo (noi stessi, i nostri percorsi, le nostre parole) e quelli di altre soggettività che possono costituire non degli insegnanti sussiegosi di un passato sepolto ma degli interlocutori indispensabili.

Giancarlo Scotoni

 

Carlo Cefaloni, redattore di “Città Nuova” e coordinatore del gruppo di lavoro “Economia disarmata” – https://youtu.be/wMfEh0U6grM

Roberto Rosso, Rete Tutela Valle del Sacco https://youtu.be/vhEoy9BH5fE

Alberto Valleriani, Rete Tutela Valle del Sacco https://youtube.com/shorts/N90eXfUscWQ

Giovani del territorio  https://youtube.com/shorts/hk_95RVCh7E

 

Chi fosse interessato alla registrazione completa dell’incontro può trovarlo a questo indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=Q9Ozpk70vVo&t=52s

 

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