editoriali europei

Condanne (per Ungheria e Turchia) e tirate d’orecchie (per Commissione e Consiglio)

Continuiamo nel dare conto dell’attività della sessione plenaria del Parlamento Europeo (l’ultima, prima della pausa estiva) che si è conclusa giovedì 8 luglio 2021 a Strasburgo. Abbiamo scelto due Risoluzioni, che, insieme al dibattito sulla Presidenza slovena di cui abbiamo riferito la settimana scorsa, hanno dato il segno a questa sessione. Due Risoluzioni di condanna nei confronti dei Governi di due Paesi: uno Stato membro dell’Unione Europea, l’Ungheria, e uno Stato candidato all’adesione, la Turchia. Il primo per l’infamante legislazione anti-LGTBIQ, il secondo per la repressione dell’opposizione politica, in particolare del Partito filo-curdo HDP. In ambedue i casi il Parlamento ha espresso in larga maggioranza riprovazione per gli accadimenti, preoccupazione per la situazione dei diritti umani e dello stato di diritto nei due paesi, e insofferenza per il comportamento sostanzialmente passivo, quando non accomodante della Commissione Europea e del Consiglio.

Proponiamo anche all’attenzione dei nostri lettori, oltre a due Risoluzioni su prodotti di soia e mais geneticamente modificati, un’altra importante Risoluzione, quella sulla revisione del quadro macroeconomico europeo. Una lunga e complessa Risoluzione che mette il dito su un problema cruciale: quale deve essere la politica macroeconomica europea quando ritornerà operativo il Patto di stabilità. Le soluzioni proposte non hanno, però, convinto tutti i parlamentari, tant’è che il Gruppo della Sinistra ha votato contro.

Tutto questo nelle Notizie dal Parlamento Europeo.

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