editoriali europei

Fulmini e saette sulla Presidenza slovena

Come sempre i nostri tempi di pubblicazione confliggono con quelli di svolgimento delle sessioni plenarie del Parlamento Europeo; pertanto, per quanto riguarda la sessione in corso, riusciamo a darvi conto della cosa più rilevante avvenuta nella mattinata del 6 luglio, e cioè il dibattito sul programma della Presidenza slovena del Consiglio UE, in carica per il secondo semestre del 2021.

Qualcuno, sulla stampa italiana ha parlato di gelo calato sull’Assemblea di Strasburgo. In realtà più che di gelo, si è trattato di una tempesta di fulmini e saette che si è abbattuta sul Primo Ministro sloveno, dopo il suo intervento introduttivo, accattivante e arrogante, più arrogante che accattivante. Un intervento che, come da copione, è riuscito ad avere, oltre alla benevola comprensione del PPE, il plauso incondizionato dei due gruppi di destra, rappresentati dai loro leader, ambedue italiani, Raffaele Fitto e Mauro Zanni. Quest’ultimo, in perfetto stile leghista, ha aperto il suo intervento insultando il Parlamento Europeo. Ciò che ha scatenato l’ira, più o meno contenuta, di tutti gli altri Gruppi, non è stato soltanto il contenuto della presentazione di Janez Janša, in relazione al regime politico instaurato in Slovenia – e la conseguente preoccupazione per ciò che può o può non accadere nel semestre appena iniziato – ma anche alcuni suoi inaccettabili comportamenti, nei giorni scorsi, nei confronti di parlamentari europei.

Segnaliamo anche un precedente intervento del Presidente Sassoli, sul ruolo del Parlamento Europeo che deve essere ripensato. Con una interessante proposta di coinvolgimento dei Parlamenti nazionali in questa riflessione.

Di tutto questo si parla nelle Notizie dal Parlamento Europeo.

20 anni dopo…
Ripensare il ruolo del Parlamento Europeo

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