Giovedì il Parlamento europeo voterà su una mozione di sfiducia contro Von Der Leyen. È presentata da settori delle destre che sono riusciti a raccogliere le firme necessarie. Il punto di partenza sono le vicende appalti vaccini. Le conseguenze si stanno sviluppando.
Ho visto che a sinistra ci sono comportamenti diversi sul voto di sfiducia. I Cinquestelle voteranno per la sfiducia pur denunciando i giochi nelle destre presentatarie. Il gruppo The Left si esprime contro Von Der Leyen ma anche contro le destre e dunque non parteciperà al voto e vedremo cosa faranno poi le singole delegazioni.
La mozione presentata è brutta. L’intervento di difesa della Presidente altrettanto e piuttosto che sui fatti che hanno visto gli interventi di reprimenda degli organismi di controllo europeo sul suo operato negli acquisti dei vaccini se la prende con i putiniani. Accusa che, per altro, o è dimostrata o offende il Parlamento. Sul tema concreto dei contratti per i vaccini, e della difesa ad oltranza di brevetti e multinazionali fatta dalla UE peggio che dagli USA, c’è stato un lavoro e una critica importante proprio da parte del gruppo The Left. Sulla Von Der Leyen le critiche da sinistra ormai sono fortissime a partire dal tradimento del cosiddetto green deal ma anche sul riarmo. Sul green deal per altro il Parlamento europeo ci mette del suo. È sconcertante che sulle trattative internazionali per il target 2040 I popolari abbiano lasciato la guida addirittura ad un rappresentante del gruppo di destra dei Patrioti. Veramente mi chiedo e mi dispiace perché non si sia potuti arrivare ad una mozione di sfiducia da sinistra. Certo non è facile, per i numeri, ma credo che vada fugata ogni illusione, chiamiamola così, che Von Der Leyen sia un meno peggio. È il peggio che prepara il più peggio, e mi scuso per l’italiano.
di R. Mu.
P. S. I socialisti fanno sapere che chiedono segnali per non astenersi. Vedremo.
