articoli

Visitando die-linke.de

di Giancarlo
Scotoni

Dalla visita del sito die-linke.de si ricava l’impressione di una stretta corrispondenza tra la struttura e il linguaggio del sito e le caratteristiche del partito di cui il sito è espressione: la politica comunicativa del sito è coerente con l’impostazione politica del partito. Questa corrispondenza è sostanziale dal momento che gli elementi impliciti ed espliciti che la costituiscono non sono soltanto quelli formali e tecnici del web: visitando il sito si coglie una comunicazione a più livelli che forma l’immagine complessiva di un progetto politico articolato, aperto in modo condizionato, attento a un percorso comunicativo progressivo, coerente e riconoscibile.

Mi è sembrato utile analizzare almeno una parte del sito in dettaglio, anche se il risultato è piuttosto arido e noioso dal momento che manca della freschezza della libertà di lettura del visitatore/della visitatrice che si affidano alla curiosità e alla esplorazione. Per ovviare almeno in parte a questo ostacolo, ho inserito le schermate tradotte in italiano accanto alla loro descrizione: la grafica del sito è di per sé gradevole e forse questo aiuterà a non abbandonare la lettura.

Il sito si presenta con una pagina iniziale che viene definita “start” piuttosto che “home”. E’ lunga parecchie schermate che isolano una serie di aree, che dunque possono crescere o diminuire in numero se ne occorresse la necessità. In data 3 marzo 2025 le aree erano nove e la prima schermata (o area) riguardava l’8 marzo (fino al giorno precedente il posto era occupato dai ringraziamenti per il voto alle elezioni del Bundestag).

Dal momento che quest’area è esemplare di una quota notevole degli elementi del sito, la prendo a esempio.

A sinistra, la scritta “E’ ora di distribuire equamente la cura e il lavoro di cura”, (A) accompagnata dal richiamo alla giornata internazionale della donna dell’otto marzo, (B) è sovraimpressa a una foto originale di tre mani intrecciate. (C)

A destra si legge:

1) Giornata della lotta femminista
2) Per le cure che meritiamo
3) Il lavoro di cura è spesso svolto dalle donne: le FLINTA 1 si occupano ancora in modo sproporzionato della cura dei genitori, dei figli e degli amici. Ci impegnamo per una politica di assistenza equa e solidale, incentrata sulle esigenze di tutte le persone.
4) L’8 marzo è la Giornata internazionale della donna.
5) Lottiamo insieme per un’assistenza migliore per tutti!

Chiude il link “più politica femminista” che conduce alla pagina del tema Politica femminista che ha per titolo “E’ tempo per il femminismo di sinistra”.

Il riferimento alla ricorrenza dell’8 marzo è dunque ripetuto tre volte (B, 1, 4) come Festa internazionale della donna, Giornata della lotta femminista e Giornata internazionale della Donna.

La comunicazione rivolta al coinvolgimento e all’azione è espresso da A, 2, 5

A (perché causale) E’ ora di distribuire equamente la cura e il lavoro di cura
2 (affinché) Per le cure che meritiamo
5 (come) Lottiamo insieme per un’assistenza migliore per tutti!

La parte esplicativa (o discorsiva/formale) è affidata al corpo del testo (3) Inizia con una parte espositiva in cui i contenuti interagiscono, legati ai soggetti concreti che li agiscono o ne vengono agiti nel reale, presentandoli dunque nelle relazioni socialmente significative. E’ presente poi una parte propositiva e più astratta in cui il soggetto “Noi” è rappresentato dal soggetto parlante, cioè la Linke, dopo che un Noi più inclusivo era stato rappresentato dal “le cure che meritiamo”. Un noi che rappresenta un “tutti” seguito da un noi Linke rappresenta percciò la relazione tra il sociale e l’organizzato/la proposta. Il Noi si ripresenta infine nel “lottiamo assieme”.

Il link “più politica femminista2 è un gradino per l’analisi e la proposta politica più approfondite, di maggiore astrazione e riporta alla struttura comunicativa forte e strutturata del discorso del sito.

Questa tipologia di comunicazione si rintraccia costantemente ed è certamente il frutto di un lavoro attento e faticoso eseguito messaggio per messaggio. La costruzione dialettica del discorso, cioè l’identificazione dei soggetti e delle loro relazioni è frutto di impianto forte e di una grande attenzione alla realtà. Questo consente di fare a meno delle astrazioni, della proposta di formule interpretative e presuppone che la discussione, il confronto tra le tesi, l’attività dialettica interna insomma, siano state in qualche modo risolte nelle sedi opportune e non mischiate nella proposta pubblica. E’ una condizione che una volta raggiunta consente anche uno sforzo creativo ma soprattutto il rispetto degli attori della comunicazione. Dunque, questa maturità della comunicazione è un indice della maturità politica del partito, dal suo stato di salute politica: non può essere vista come il risultato di un fatto tecnico e io credo che costituisca in sè un possibile percorso di coinvolgimento perché una realtà comunicativa (e dunque collaborativa, di condivisione ma anche di crescita) al cui interno vigono implicitamente relazioni corrette è già un momento di cambiamento che può attirarre e accogliere il bisogno di socialità altra che le contraddizioni della vita sociale producono.

L’analisi della leggibilità di questi testi secondo l’indice di Flesch/Vacca (italiano) è 58, secondo l’indice di Flesch/Kincaid (anni di istruzione) è 13, secondo il Gulpease è 65. Insomma, si tratta di un testo che risulta molto difficile tra chi si è fermato alle elementari, abbastanza facile per chi ha terminato le medie, molto facile per chi ha conseguito un diploma superiore.

La presenza dell’acronimo FLINTA, peraltro privo di spiegazioni, ci conferma che l’etica comunicativa del sito rispecchia delle discriminanti: FLINTA in Germania equivale grosso modo a LBGTQ/* ed è molto diffuso ma resta comunque un ostacolo che il lettore/la lettrice è chiamato/a a superare non crediamo in ossequio a una correttezza politica astratta ma alla necessità di dotarsi di termini concettuali adeguati al contesto.

Questo è vero per le parole come è vero per la sintassi. Il limite degli indici di leggibilità oltre un valore indicativo3 sta nella non valutazione del rapporto che il testo deve stabilire con i contenuti. Se si presenterà l’occasione vorrei tornare su questo punto analizzando le varie versioni del programma elettorale che la Linke ha sviluppato e che si possono trovare alla sottovoce Kurzwahlprogramm (programma elettorale sintetico) della voce Bundestagswahl (Elezioni federali) nel menu.

Questo è quello che intendevo con “percorso comunicativo progressivo”: l’intenzione di proporre una comunicazione che coinvolge i suoi lettori e fornisce loro un percorso di trasformazione. E’ una dimensione che viene resa politicamente sostenibile dal continuo sforzo da parte del soggetto di rimanere in posizione di interlocuzione cambiando nel percorso.  Nessuna proposta da iniziati, ma un reciproco dialogo in evoluzione in cui la relazione politica con il lettore viene rispettata non semplificando il discorso ai limiti dell’interlocutore quanto costruendo le condizioni per il superamento di quei limiti. Vorrei precisare che a mio giudizio questo discorso non masce nè deve portare a posizioni “educative” o in qualche modo elitarie anche se aperte. Si parla spesso di analisi della composizione di classe, ma è il percorso della ricomposizione quello che consente di collocare e leggere il risultato dell’analisi. Per questo si parla spesso anche di ricerca-azione ma indubbiamente “l’azione” nasce da un agire anche autoriflessivo, frutto di una soggettività storica che sa di esserlo.

Tornando al sito, se scorriamo in basso e passiamo alla seconda schermata notiamo innanzitutto quattro elementi che resteranno sempre fissi sullo schermo: a sinistra il logo Die Linke, in alto il menu principale e a destra i due pulsanti sovrapposti Dona e Iscriviti.

Poi, di nuovo su due colonne con la grafica a sinistra (video su You Tube), viene proposta la conferenza stampa sulle elezioni a Amburgo. Chiude l’annuncio il link per l’iscrizione al canale You Tube.

Mentre stavamo analizzando la pagina è comparso un terzo elemento che ha fatto slittare verso il basso quelli successivi: si tratta di un riquadro che riguarda le determinazioni della direzione del partito in relazione all’Ucraina e agli avvenimenti di venerdì 28 febbraio alla Casa Bianca.

Continuando a scorrere verso il basso si passa alla quarta schermata il cui argomento è un elemento stabile del sito. Si tratta di una struttura a tre colonne intitolata “Questo è ciò che rappresentiamo / i nostri temi / Un mondo migliore è possibile e noi stiamo lottando per questo. Questi argomenti sono particolarmente importanti in questo momento.” Gli argomenti dunque variano nel tempo ma sono preceduti da un pulsante che porta a una panoramica cioè alla pagina Argomenti, le nostre posizioni in sintesi, pagina raggiungibile dalla terza voce del menu principale.

Il tre marzo, al momento della visualizzazione della pagina, i temi prescelti erano:

  • Politica femminista – lottare per la giustizia di genere (link per saperne di più)
  • Pace – abbasso le armi! (link per saperne di più)
  • Abitare – rendere gli alloggi accessibili (link per saperne di più)

Politica femminista, Pace, Abitare sono dei tag, delle etichette, che collegano diverse pagine del sito 4 Dunque tra i vari temi, sei sono sintetizzati nel menu e tre, variabili, proposti nella pagina iniziale.

La quinta schermata è dedicata alla mobilitazione e accetta la domanda di adesione dei lettori e delle lettrici (otto su undici nella foto) alla Linke nel quadro della campagna per affitti e spesa settimanale accessibili, per tasse eque e per il rifiuto dell’estrema destra. Il link è analogo a quello presente in alto a destra in ogni schermata, ma è contestualizzato. Il titolo “Sii lì” forse andrebbe tradotto meglio con “Partecipa”.

La sesta schermata è dedicata alle notizie e opinioni e, almeno nel nostro caso, non appare aggiornatissimo. I link conducono a una pagina “Stampa” e una “Notizie”. In basso, i tre articoli più recenti che appartengono a queste due categorie.

La settima schermata è dedicata all’app che il gruppo della Linke al Bundestag ha fatto sviluppare per consentire agli utenti di controllare il proprio canone di affitto. Si tratta di un riquadro a due colonne, come consueto. Nella parte di sinistra come sempre dedicata alla grafica, si legge “Soffri anche tu di affitti esorbitanti? Usa la calcolatrice per l’aumento degli affitti”.

L’ottava schermata riguarda gli appuntamenti.

La nona schermata è dedicata al dialogo dei lettori. Troviamo ancora un riquadro diviso a metà. Nella parte sinistra una form per l’iscrizione (e la dis-iscrizione alla news letter). A destra le modalità per contattare il partito.

La decima schermata corrisponde al pie’ di pagina, un elemento costante e quasi obbligato nei siti web. Sono presenti le indicazioni di legge, una sintesi dei link più importanti, menu compresi, i loghi, tra cui quello del Partito della Sinistra Europea (che in tedesco suona come Linke europea, i pulsanti per il collegamento ai canali social.

  1. Frauen, Lesben, Inter Personen, Nicht binarie Menschen, Trans Personen, Agender Personen.[]
  2. Una pagina raggiungibile dall’inizio della pagina Themen.[]
  3. Funzionante, comunque: i testi del sito di Sahra Wagenknecht hanno indici di leggibilità migliori, ovvero sono più semplici.[]
  4. L’elenco completo degli argomenti o temi (pagine) è il seguente: lavoro, transizione agricola, in poche parole, istruzione, canapa, digitalizzazione, democrazia, europa, migrazione, pace, politica femminista, giustizia globale, contro la destra, protezione del clima, cultura, politica locale, mobilità, Germania dell’Est, cura e salute, aumemnti di prezzo, Queer, pensioni, cambiare rotta, previdenza sociale, benessere degli animali, abitare, economia. Le parole in grassetto rappresentano voci raggiungibili direttamente dal menu principale come sottovoci del menu Argomenti[]
Articolo precedente
Cosa succede in Albania?
Articolo successivo
Rizomatica #7. Idee per ristrutturare la pratica politica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.