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Bandiere e statue

di Giancarlo
Scotoni

Verrebbe voglia di metter per iscritto le riflessioni sul fatto che le statue da millenni sono tanto importanti per moltissime civiltà tra cui la nostra. Con il loro linguaggio occupano lo spazio pubblico e -soprattutto quando sono celebrative- così come sono strumenti di potere così talvolta diventano bersagli.  Scalpellare o abbattere statue è dai tempi più antichi un esercizio di potere tanto quanto l’erigerle; e così l’imbrattarle è un gesto oppositivo. E comunque ci sono statue e statue, ovviamente,  sia rispetto a cosa o a chi viene rappresentato sia nel come viene rappresentato.

C’è un’altra dimensione, però, che è quella dell’utilizzo gioioso, quando l’arrampicarcisi è un fatto spontaneo e normale nelle manifestazioni. Lo si fa per vedere ed essere visti, come lo si farebbe con una collinetta o una scalinata. Il quattro ottobre a Roma la statua di San Francesco a Porta San Giovanni ha accolto un grappolo di manifestanti che sventolavano bandiere palestinesi e ne ha anche ricevuta una sua propria. Vedere la statua di quel particolare santo coinvolta in una rivendicazione di fraternità è stato bello. Completando il tema illustrativo della settimana scorsa, pubblichiamo di seguito tre clip molto simili di quell’evento girate da Manuel Rainha Monteiro che ringrazio con la redazione.

Giancarlo Scotoni

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