Capita che un “ cosiddetto fascista” (“dillo pure, non mi offendo” ha detto Trump incontrando il sindaco neo eletto di New York Madman) faccia piani schifosi per la “sedicente pace” prima a Gaza e poi tra Russia e Ucraina. Capita che “sedicenti liberali” non muovano un dito (da sempre) sul genocidio dei Palestinesi prolungato nei decenni ma si inalberino per la “pace ingiusta” in Ucraina e sostanzialmente cerchino di far continuare la guerra. Capita che mentre fervono i lavori tra i “sedicenti liberali” manifestazioni di popolo convocate a sostegno di questa presunta lotta per la libertà vadano deserte. Perché non c’è sensibilità o pesa la campagna putiniana? Perché si hanno sensibilità fondamentaliste e si riempiono le piazze per la Palestina mentre quelle per l’Ucraina vanno deserte? Magari invece sarà che poi la gente si accorge che i liberali per la libertà se ne sono fregati del genocidio mentre per l’Ucraina si sono mossi in tanti potenti e viene il dubbio che la ragione stia nell’essere, e voler restare, potenti e non nel desiderio di giustizia. E poi magari ci si chiede perché per distruggere i confini Jugoslavi si è bombardata Belgrado dagli stessi che evocano la guerra a Mosca per difendere i confini ucraini.
In realtà che questo Mondo, 35 anni dopo la grande festa per il muro caduto, faccia schifo, lo hanno in mente in tantissimi. Fare come centro della propria politica il dirlo non è come la favola del re è nudo ma piuttosto come gli umarell che spiegano a chi sta male che sta male. Capita che si vota per le regionali e vota molto meno della metà di chi avrebbe diritto. Ma non è che chi non vota abbia molto bisogno di chi gli spiega che il Mondo, in questo caso la Regione, fa schifo. Piuttosto serve chi riesce a fare qualcosa. E per farlo serve costruire i rapporti di forza, oltre al punto di vista e al programma, per riuscirci. Dividere i cattivi e mettere insieme i buoni. L’opposto di chi ripete che fanno tutti schifo e rende i nemici da tanti a troppi. Ripeto, anche questa volta, che sono diventato togliattiano in tarda età. Mi spiego. Togliatti fece, con il PCI, la Costituzione. Grazie certo alla vittoria sul nazifascismo ma nonostante la guerra fredda. Non ha cercato avventure ma il cambiamento possibile, non rinunciando al cambiamento necessario. Non per tutti andò così, e tanti sono gli esempi tragici. E allora oggi che si fa di fronte allo schifo del Mondo? Si cerca di avere le forze per fare le due cose prioritarie oggi. Fermare I massacri delle guerre. Fermare le destre radicali. Che poi in Italia è schierare più possibile il Paese contro la guerra ed evitare che Meloni faccia il presidente della Repubblica.
Robero Musacchio