Numerose e rilevanti sono state le prese di posizione contro la proposta che il Governatore/Primo Ministro Draghi ha lanciato nell’ultimo vertice europeo tenuto via web con gli altri leader dei paesi della UE. Bloccare l’erogazione dei vaccini che l’Unione Europea aveva stabilito per i paesi africani e tenere le dosi per uso interno. Lo slogan Prima gli Europei! Ricalca in pieno quel sovranismo populista che a chiacchere si dice di voler combattere.
Persino la chiesa ha preso posizione contro questa proposta “Una notizia scandalosa”, l’ha definita Janvier Yameogo, da anni voce del dicastero della Santa sede per le Comunicazioni sociali,
Ancora una volta invece di ristabilire l’ordine delle priorità, cioè consentire una produzione massiccia dei vaccini, usando la possibilità di sospendere la proprietà dei brevetti, prevista persino nei trattati (ultraliberisti) dei TRIPS per casi di emergenze come questi, la sola risposta è quella dell’austerity, questa volta sanitaria.
Come giustamente la capogruppo della Sinistra nel parlamento europeo, Manon Aubry, ha sottolineato nel suo bell’intervento di fronte alla Presidente, Ursula Von der Lyen, si impongono misure restrittive a milioni di cittadini per evitare la diffusione del contagio, ma non si è capaci di trattare con le multinazionali farmaceutiche, per consentire una vaccinazione di massa.
Anche dal punto di vista sanitario la cosa tra l’altro, pone diverse questioni. Prima di tutto quella che la circolazione del virus e una possibile mutazione che renda inefficaci i vaccini prodotti fin ora.
Ma tant’è che pur di continuare a mettere i profitti al centro dell’impegno di governo, milioni di persone, in Europa e in Africa, possono tranquillamente crepare.
Servirebbe davvero una sollevazione popolare davanti a tanta ferocia.
Invece siamo di fronte ad un governo che affida all’esercito la distribuzione e la somministrazione dei vaccini in un’opera di “esternalizzazione” della politica ormai arrivata ai suoi estremi.
Dal canto nostro continua l’Iniziativa dei Cittadini Europei per chiedere che i brevetti siano resi pubblici e che si avvii una produzione massiccia, anche riprendendo nelle mani del pubblico un sistema produttivo capace di soddisfare tale necessità, aprendo il cammino ad una Agenzia Sanitaria Europea che garantisca un futuro più sano e più giusto per tutti….non solo per gli europei!
per sottoscrivere la ICE : noprofitonpandemic.eu/it
1 Commento. Nuovo commento
Concordo totalmente con quanto detto da Manon Aubry alla Von Der Lyen. Gradirei conoscere la risposta. L’argomento è di vitale importanza per la salute di tutti i cittadini europei e, di conseguenza, per la ripresa dell’economia. Brava la Aubry! Sia d’esempio a tanti politici che sonnecchiano nei parlamenti dei loro paesi e di quello europeo a scaldare la loro immeritata poltrona