Preoccupante lettera a Gualtieri

Pubblichiamo questa lettera di cui per altro  chiediamo conferma agli interessati.

È un testo che ci preoccupa perché confermerebbe che le spese del recovery dovranno essere  contabilizzate e coperte dal prossimo anno come debito e deficit.

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Un po’ meno filo spinato, ma più alti i muri
Una precaria stabilità fondata su molte debolezze

1 Commento. Nuovo commento

  • Marco Palombi
    28 Settembre 2020 17:04

    Buonasera
    non e’ cosi’ palese sulla lettera. Quel che e’ scritto, e’ che l’impiego dei fondi e’ soggetto a verifica da parte della UE in termini di qualità degli interventi, e che questi devono essere finalizzati alla green economy, alla digitalizzazione e al sostegno della domanda. E dice che il budget di stato deve essere finalizzato alla ripresa, tenendo d’occhio la sostenibilità fiscale. Da dove, nella lettera, si dedurrebbe che le spese sono da considerarsi in deficit? certo che lo sono: il recovery fund e’ costituito da prestiti contratti dai membri della UE… Ma nella lettera, dove e’ che si leggerebbe?

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