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La Costituzione è viva, viva la Costituzione

di Roberto
Musacchio
Il 61,4% dei giovani tra i 18 e i 35 anni hanno votato no al referendum. Questo dicono le prime stime pubblicate. È forse la cosa più bella di questa campagna, durissima, il cui risultato ci ha ridato il sorriso.
Vuol dire che il testimone sta passando. Che i giovani si riconoscono in una Costituzione anche se i suoi diritti, in particolare per loro, sono sempre più negati. Ma restano un patto e una speranza. Il lavoro, il welfare. Come certo è negata la Pace, a tutti noi. La Costituzione che pose fine al fascismo ma anche all’ancien régime liberale. Anche la Democrazia ormai boccheggia. Ne sa qualcosa la UE che vede una Europa senza Costituzione. Costruita col “funzionalismo” che è l’esatto opposto. Perché nega la sovranità popolare e la certezza dei diritti. Da tempo le Costituzioni, nate dalla lotta al nazifascismo e dalle lotte del movimento operaio, vengono considerate un ostacolo da rimuovere. Da chi? Dalle nuove destre neoliberali, Ora tecno feudali. Il modello feudale viene fuori anche nell’attacco, come nel referendum, agli equilibri tra I Poteri che pure viene rivendicato, evidentemente a torto e dunque millantato, dai liberali. Come fu all’inizio del ‘900. E torna ora. Il revisionismo storico, il neoliberismo, la guerra, il riarmo, l’ autoritarismo stanno congiungendo le destre. Ma, di contro, rinascono I fronti. Succede in Francia. Deve succedere in Spagna, favoriti da un governo dignitoso. Deve accadere in Italia. Questo referendum lo dimostra. Si può fare politica diversamente, almeno un po’. È stato importante che si sia voluto raccogliere le firme per far sì che il referendum fosse indetto anche dal Popolo. Contro ogni logica di plebiscito. Contro la tecnicizzazione del tema. Cambiando quesito, tempi e modi della campagna. È importante che si sia creato un fronte sociale e politico. Rifondazione Comunista ha investito tutta se stessa. Schlein ha retto lo scontro interno (francamente ridotto nei numeri reali visto che solo l’8% del Pd ha votato Si). Conte e Avs sono stati determinati. Anche Pap ha riconosciuto l’importanza di battere le destre salvo correre in solitaria. Ma tutto ciò non sarebbe bastato senza i movimenti civili e sociali. La Cgil, l’Anpi, l’Arci. I No Kings. Che hanno costruito una larga convergenza che venerdì in concerto, sabato in manifestazione ci darà due grandi giornate. La Costituzione in realtà unisce. Il Paese ha votato quasi tutto No, dal Sud al Nord. Sono i Re che dividono. Le Costituzioni uniscono. La Costituzione è viva, viva la Costituzione.
 

di Roberto Musacchio

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