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I nuovi mostri

di Ro. Mu.

C’erano un tempo I film ad episodi in cui grandi registi e grandi interpreti italiani descrivevano le mostruosità dei tempi. 

Per affrontare rabbia e angoscia propongo una piccola galleria di eventi degli ultimi giorni. 

Ursula Von Der Leyen, Presidente della Commissione europea, lo aveva già detto intervenendo contro la mozione di sfiducia presentata da una pattuglia di eurodeputati di destra nei suoi confronti a partire dalla vicenda dei contratti per i vaccini osservata dalle autorità di vigilanza europee: dietro ci sono i russi. La difesa della Presidente ha convinto esattamente 360 membri su 720. E molti, anche da sinistra, hanno votato per la sfiducia o sono usciti dall’aula. Che ora un portavoce rilanci l’accusa sulla base di fact checker indipendenti colpisce. Essendo io un ex Mep che avrebbe votato sì alla sfiducia e che contesta Putin da quando era amico di lorsignori mi aspetterei o che le accuse vengano documentate e portate agli organi di polizia competenti o che qualcuno tuteli il Parlamento europeo dalle accuse stesse. Per curiosità storica, sono andato a vedere cosa succedeva ai tempi del maccartismo e non ho trovato nulla di analogo fatto verso il Congresso. 

Nel frattempo in Repubblica di Cechia e Moldavia un ex comunista diventato Presidente inserisce nella legge contro il nazismo anche il crimine di comunismo. La mente va a Dubcek, ai comunisti della Cecoslovacchia, al PCI di Longo, ai giovani comunisti sessantottini che difesero Praga e il comunismo democratico. E ai 20 milioni di morti, tantissimi russi e comunisti, combattendo contro il nazismo e salvando l’Europa. Che non si meritano l’oltraggio compiuto da questa Europa reale che riscrive e calpesta la storia nelle aule del Parlamento europeo e ora con queste leggi liberticide. 

Vedo ciò che accade a Milano dove la rendita, modernissima, la fa da padrona e la città serve alla finanza e non alle persone e mi vengono in mente Cervellati, Cederna, Indovina, Salzano, l’INU, film e libri come Le mani sulla città e Il sacco di Roma, lo sciopero generale per la casa, le riforme, le lotte degli anni ’70. Il nemico era la rendita. Qualcuno la considerava antico retaggio. Altri, anche io, parte permanente e proteiforme del capitalismo. Avevamo ragione. Ma non pensavo fino a questo punto. Ma questi che comandano, servendo non il popolo ma la rendita, a Milano hanno mai sentito parlare di Cervellati e Cederna? Sanno che si voleva l’esproprio generalizzato delle aree a prezzo agricolo perché lucrare sull’effetto urbano dovrebbe essere vietato? 

Purtroppo penso da tempo che sia tornato il tempo dei mostri. E io sono ormai vecchio. 

Ro. Mu.

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