I diritti sono diritti per tutti

di Michele
dell’Edera

di Michele dell’Edera –

VII Congresso Nazionale del Partito del Sud –

Sabato scorso a Napoli si è concluso il VII Congresso del Partito del Sud che ha visto partecipare numerosi e importanti ospiti che hanno contribuito con contenuti di alto spessore politico senza trasformare il confronto in passerella.

Ecco gli intervenuti: Paolo Ferrero, Luigi de Magistris, Nino Daniele, Giovanni Russo Spena, Carmine Piscopo, Roberto Musacchio, Loredana Marino, Gianluca Cavotti, Elena Coccia, Sergio Marotta, Geppino Aragno, Costanza Boccardi Simona Jiang,.

Quest’ultima è una giovane, nata in provincia di Napoli da genitori cinesi, che sta lottando contro la burocrazia per ottenere la cittadinanza, esempio chiaro di quanta strada deve fare il nostro paese in tema di diritti.
La cosa importante emersa dal congresso è la necessità di rimettere il Sud al centro della politica nazionale e la questione meridionale al centro di ogni valore fondante di qualunque percorso voglia definirsi progressista. Le diseguaglianze territoriali sono la nuova battaglia che le sinistre devono assolutamente intestarsi perché è lì che si concretizzano i divari sociali ed economici oggi. I DIRITTI SONO DIRITTI PER TUTTI e non possono cambiare in base alla regione di nascita. Ecco perché la lotta contro ogni forma di “regionalismo differenziato” diventa la madre di tutte le prossime battaglie. Chi vuole davvero opporsi alle destre e a Salvini non può scendere a compromessi su questa legge sbagliata.

Per questo motivo l’intero gruppo dirigente del Partito del Sud ha fatto sua la richiesta di cambiamento che viene dalla piazza delle sardine. Non crediamo sia il caso di voler attribuire etichette partitiche a questa energia dal basso, ma è evidente che è ormai comune sentire il rifiuto di una politica di odio, intrisa di razzismo, di un linguaggio violento e aggressivo, di una concezione i individualistica della società che è incarnata da Salvini.

I progressisti devono semplicemente ritrovare capacità e orgoglio di essere alternativa. Il Partito del Sud propone di seguire la strada di una nuova resistenza.

Per un’Italia più giusta e coesa è necessario unirsi nel campo progressista per opporsi al Regionalismo differenziato che rischia di dividere il Paese ed i diritti dei cittadini in base al luogo di nascita in contrasto a Costituzione e decenza.

Il VII Congresso del Partito ha visto la riconferma a Presidente di Natale Cuccurese che ha avuto il merito di guidare il Partito verso la crescita il suo preciso posizionamento nel campo progressista arrivando a portarlo a far parte dallo scorso anno del Partito della Sinistra Europea, rappresentata al Congresso dal suo Vicepresidente Paolo Ferrero.

Al Congresso che ha visto la riconferma del foggiano Michele Dell’Edera alla carica di Vicepresidente Nazionale.

Tra le proposte concrete uscite dal Congresso la volontà di impegnarsi per per riappropriarsi di quella democrazia che oggi è troppo spesso commissariata da governi e parlamentari eletti con leggi cervellotiche, da istituzioni finanziarie sovranazionali che poco hanno di democratico e che privano ogni giorno di più i cittadini di opportunità di sviluppo e di spazi di libertà, lasciando in luogo della democrazia partecipata solo vuoti simulacri.

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