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Diario dei buoni

RoMu

Caro diario, come sai noi siamo i buoni. Purtroppo il Mondo è sempre pieno di malvagi che ci mettono alla prova. Ma noi non deflettiamo dai nostri compiti.

In questi giorni continuiamo la lotta contro il Male. Pensate che era un nostro amico e il fatto che forse lo rincontreremo tra poco nel giorno dei Venti neanche ci fa deflettere.

Proprio ieri i nostri amici finlandesi e svedesi si sono aggiunti nel Club NATO. Hanno rassicurato il nostro amico Erdogan che non faranno più giochi con quei curdi che non hanno nemmeno uno Stato e dunque non si possono lamentare che qualcuno li invada.

La nostra NATO ora presidierà anche i nostri confini. Ad esempio a Melilla e Ceuta. Qualche giorno fa ancora cercavano di entrare senza averne diritto. Sono morti. Ma ora ci penserà la NATO a tenerli a bada.

Tra i cattivi c’è anche quel giornalista che ha spifferato tutto ciò che facciamo per difendere i buoni come noi. Ora basta. Tra un po’ ci penserà direttamente papà Sam a punirlo.

Certo anche le donne a volte vogliono fare di testa loro e non fare nascere nuovi buoni. Buoni per le armi. È per questo che i sacerdoti di papà Sam hanno richiamato la Legge. Non tutti la rispettano ma ci sono ovunque buoni che obiettano.

Quella strana terra che porta il nome di una principessa rapita, Europa, si era spersa. Ricordava le sue origini africane. Si voleva estendere dall’Atlantico agli Urali, si faceva confondere da miscredenti come Berlinguer, Brandt, Palme. Da strani movimenti, lavoratori e pacifisti.

Le stiamo spiegando che no, il Mondo è diviso tra buoni e cattivi. Che i buoni si chiamano Atlantici. Che bisogna difendersi dagli assalti dal Sud e dall’Est.

Grazie ai nostri migliori sacerdoti che lo stanno spiegando a chi ci vive. Impareranno.

Caro diario, fa caldo, molto caldo. Essere buoni costringe a bruciare tante energie. Bisogna farlo per non finire all’inferno.

segue….

 

(di RoMu)

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