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29/11 – Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese

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Comunicato stampa

Movimenti: “Il 29/11 in piazza per la Palestina e contro l’economia di guerra”

Appuntamento a Roma alle ore 13 a Parco Schuster dopo assemblea a Roma Tre
con Global Movement To Gaza e Francesca Albanese

Appuntamento sabato prossimo, 29 novembre, alle ore 13, a Roma, a Parco Schuster, per la manifestazione nazionale in occasione della Giornata Internazionale di Solidarietà con il Popolo palestinese. Partirà da qui il concentramento dello spezzone delle convergenze sociali “Contro i Re e le loro guerre”, presentato all’Assemblea Nazionale dello scorso 15 novembre alla Sapienza Università di Roma a cui hanno partecipato oltre 300 esponenti di realtà sociali e politiche provenienti da tutta Italia.
Da Parco Schuster il corteo confluirà nel percorso della manifestazione che da Porta San Paolo arriverà a Piazza San Giovanni in Laterano.

Una mobilitazione che si pone in continuità con l’evento del Global Movement to Gaza, previsto lo stesso giorno, alle ore 10:30, presso l’Aula Magna di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre, e che vedrà la partecipazione, tra gli altri, della portavoce italiana GMTG e Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, e della Relatrice speciale Onu sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese.

“Torniamo in piazza per la Palestina, per la liberazione del leader politico Marwan Bargouti e degli altri prigionieri palestinesi nelle carceri d’Israele. Ci mobilitiamo per chiedere il rispetto del diritto internazionale e umanitario e per dire che la finta tregua di Trump, avallata dalla complicità di Ue e Occidente, è solo una grande farsa: a Gaza e in Palestina Israele continua ad uccidere e ad occupare i territori palestinesi illegalmente sotto gli occhi del mondo”, dichiarano gli organizzatori.

“Saremo in piazza contro l’economia di guerra e le politiche di riarmo del Governo Meloni e dell’Ue: proprio in queste ore infatti il Parlamento europeo vota il bilancio 2026 che aumenta le spese militari. Nel Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 l’Ue aumenta di ben 5 volte i fondi per la difesa per i prossimi dieci anni sottraendoli a riconversione ecologica, economia di Pace, giustizia climatica e sociale. Risorse preziose che finanziano l’economia del genocidio e trasformeranno in modo strutturale la nostra società, con il supporto di provvedimenti repressivi come il Decreto Sicurezza, il ddl Gasparri e il piano della Difesa sulla guerra ibrida del ministro Crosetto”.
“Il 29 è un’altra tappa di un percorso collettivo più ampio che ha l’obiettivo di costruire uno spazio politico autonomo continuativo, capace di strutturare l’opposizione sociale e promuovere un’alternativa dal basso al governo Meloni, e che, a tale scopo, il prossimo 24-25 gennaio si riunirà in un’assemblea nazionale programmatica”.

“Convergiamo da tanti territori del Paese contro l’attacco del governo alle città espresso nella Legge di bilancio con i tagli ai Comuni, primi e reali snodi della democrazia, e agito con gli sfratti e la militarizzazione messa in campo dal Ministro Piantedosi, ad esempio contro le città di Udine e Bologna per limitarne la protesta in occasione degli eventi sportivi con Israele”, concludono.

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