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Un’alternativa di pace, giustizia sociale e solidarietà internazionalista

di Anna
Camposampiero

Una delegazione del Partito della Sinistra Europea, composta da Marta Martin Moran, vicepresidente e responsabile relazioni internazionali, David Pestieau, vicepresidente, Anna Camposampiero e Valentina Škafar, del Segretariato Politico, Manu Pineda, dell’Esecutivo e Cristina Simò, coordinatrice dell’Assemblea Femminista del Foro Europeo, ha partecipato al XXX Seminario Internazionale “Los Partidos y una Nueva Sociedad”, promosso dal Partido del Trabajo messicano dall’8 al 10 ottobre a Città del Messico. Presente anche José Luis Centella, presidente del PCE.
Il Seminario rappresenta un appuntamento di confronto politico tra le sinistre di tutto il mondo sulle trasformazioni dell’ordine internazionale e sulle prospettive di un’alternativa al capitalismo, alla guerra e alle nuove destre. Da trent’anni si riuniscono partiti, organizzazioni e rappresentanti della sinistra internazionale per discutere le trasformazioni del mondo contemporaneo e costruire percorsi comuni di iniziativa politica. L’edizione 2026 non poteva che essere dedicata al centenario della nascita di Fidel Castro Ruz e alla sua eredità in questi tempi difficili.
L’edizione 2026 ha riunito 269 delegati internazionali, in rappresentanza di 101 partiti e organizzazioni di 36 Paesi, facendo di Città del Messico un punto di incontro per esperienze politiche provenienti da diversi continenti.
La presenza di delegazioni dall’America Latina e dai Caraibi, dall’Europa, dall’Africa e dall’Asia ha permesso di confrontare prospettive diverse sulle trasformazioni geopolitiche, sulle sfide poste dalla crescita delle destre e del neofascismo e sulla necessità di rafforzare la cooperazione internazionale per la pace, la sovranità dei popoli e la giustizia sociale.
Tutti gli interventi dei componenti della Sinistra Europea hanno sottolineato i rischi di un’Europa che si riarma, in detrimento alle spese sociali, che pratica doppi standard, e che non promuove il dialogo e la pace. Il Partito della Sinistra Europea si proclama il partito della pace, invoca il ritorno dello spirito di Helsinki, e ha dichiarato il totale sostegno a tutte le mobilitazioni che si stanno organizzando in ogni paese europeo, a partire dagli scioperi sindacali, fino alla grande mobilitazione giovanile del prossimo 20 novembre contro il ripristino del servizio militare e la possibilità che i giovani vadano in una guerra che non vogliono combattere.
Grandissimo riconoscimento per Alberto Anaya Gutiérrez, fondatore e dirigente storico del Partido del Trabajo (PT) messicano, promotore del dialogo e della cooperazione tra le sinistre dell’America Latina e del mondo, e del Seminario.
Al centro dei lavori, l’analisi dei cambiamenti degli equilibri geopolitici, l’emergere di nuovi blocchi politico-militari ed economici e il ruolo dell’America Latina e dei Caraibi nella costruzione di un ordine internazionale multipolare. Ampio spazio è stato dedicato anche al bilancio delle esperienze delle sinistre negli ultimi trent’anni, alla lotta contro il colonialismo, alla crisi del capitalismo, alla militarizzazione e alla necessità di costruire accordi e iniziative per la pace.
Il Seminario è stato aperto da un lungo e approfondito intervento del già Presidente della Colombia, Gustavo Petro che ha toccato molti temi, ma che si è particolarmente soffermato sulla questione del cambiamento climatico e del modello energetico da rinnovare. Presenti anche il candidato alle recenti presidenziali in Perù, Roberto Sanchez e in Ecuador, Luisa Gonzàlez, oltre a esponenti di rilievo della cultura e del giornalismo, a partire da Ignacio Ramonet.
In una fase segnata dalla crescita delle tensioni internazionali, dal riarmo e dal ritorno di politiche di potenza, il confronto tra le organizzazioni della sinistra assume un’importanza particolare. La costruzione di un’alternativa non può limitarsi alla denuncia delle guerre e delle politiche imperialiste: richiede la capacità di rafforzare la solidarietà internazionalista, difendere l’autodeterminazione dei popoli e promuovere un modello economico e sociale fondato sui diritti, sulla giustizia sociale e sulla cooperazione tra i Paesi.
Per la Sinistra Europea, questo impegno si collega alla lotta contro il riarmo europeo, alla difesa del welfare e dei diritti del lavoro e alla necessità di contrastare le politiche che subordinano le risorse pubbliche alle esigenze militari, sottraendole alla sanità, all’istruzione e alla protezione sociale.
Un altro tema centrale dell’edizione di quest’anno è stato il centenario della nascita di Fidel Castro, con una riflessione sulla sua esperienza politica e sull’eredità della Rivoluzione cubana. La denuncia del genocidio silenzioso di cui è vittima il popolo cubano, con la complicità dell’Unione Europea, è stata seguita da grandissime manifestazioni di solidarietà da parte di tutti i presenti.
Il confronto ha offerto l’occasione per discutere il significato delle lotte di autodeterminazione dei popoli e delle esperienze di trasformazione sociale in America Latina e nel mondo. Temi che conservano una forte attualità di fronte alle ingerenze degli Stati Uniti, agite con pressioni economiche e politiche in maniera deliberata e senza filtri. Sullo sfondo il ballottaggio delle presidenziali in Brasile a cui tutte le forze di sinistra del continente guardano con speranza e apprensione.
La partecipazione della Sinistra Europea al seminario, con una numerosa delegazione, si inserisce nel lavoro di costruzione di relazioni internazionali tra le forze della sinistra, nella convinzione che la crisi globale richieda una risposta capace di unire le lotte sociali, la difesa della pace e la solidarietà tra i popoli.
Di fronte all’avanzata delle destre, alla militarizzazione delle relazioni internazionali e all’aggravarsi delle disuguaglianze, rafforzare la cooperazione tra partiti e movimenti che in ogni parte del mondo si battono per un’alternativa al capitalismo resta una necessità politica fondamentale.
La pace, la giustizia sociale e l’autodeterminazione dei popoli non sono obiettivi separati: rappresentano dimensioni inseparabili di un progetto internazionalista per un mondo diverso.

Tutti i materiali del Seminario sono disponibili sul sito https://seminario.partidodeltrabajo.com.mx/

Anna Camposampiero

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