Una storia di tintorie e di corpi…

di Andrea Allamprese – La storia comincia a ottobre 2019, quando gli operai di una tintoria del pratese – con un’abitudine all’utilizzo di lavoro non dichiarato e a scordarsi di pagare le retribuzioni – fanno una manifestazione davanti all’azienda.

La storia prosegue a Natale quando a 21 operai vengono notificate multe da mille a 4 mila euro per i blocchi alla circolazione stradale davanti alla tintoria.

Di cosa ci parla questa storia? Ci parla del decreto Sicurezza del 2018 (a firma dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini) che ha reintrodotto il reato di blocco stradale (da uno a 6 anni) e inventato le multe per quello realizzato “con il proprio corpo” (è il caso dell’azienda del pratese).

Dal punto di vista dell’agibilità del conflitto sociale, il decreto Sicurezza del 2019 è persino peggio del suo predecessore: che l’operaio sia pratese o di origine pakistana (come lo sono la maggior parte dei lavoratori delle tintorie industriali del pratese), le leggi dell’ex Ministro dell’Interno stanno lì a garantire che la sua protesta possa essere messa a tacere dall’intervento repressivo dello Stato.

La pacchia è finita, direbbe quell’ex ministro. E se invece fosse lui sulla via del tramonto? Ecco l’augurio per l’anno nuovo!

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