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Una firma indignata

Sono mesi che sono indignata nei confronti di coloro che dovrebbero rappresentarci in Parlamento per il fatto che non si faccia nulla per ostacolare la candidatura al Quirinale di Silvio Berlusconi! Ma si rendono conto i Parlamentari eletti da noi che cosa stanno permettendo? Questa candidatura non doveva neanche essere pensata, avrebbe dovuto essere eliminata come pensiero “banale” fin dal primo insorgere.

Allora dovrebbe essere la Società Civile a insorgere e bloccare questo perverso tentativo di sovvertire lo Stato Democratico!

Può essere eletto Presidente della Repubblica “ogni cittadino che goda dei diritti civili e politici” (art.84 della Costituzione”) “Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’ unità nazionale” (art.87) e tra le altri funzioni importanti  “Presiede il Consiglio Superiore della Magistratura” (art. 87). Io credo che con tutti i trascorsi giudiziari di Silvio Berlusconi  sarebbe n cattivo esempio nei confronti delle nuove generazioni e del mondo intero!

“Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?” come affermava Cicerone di fronte al Senato l’8 novembre del 63 a.C.!

Sandro Pertini che ha pagato con il carcere le sue idee di democrazia, libertà e uguaglianza  ha sempre gridato con forza che: “La moralità dell’uomo politico consiste nell’esercitare il potere che gli è stato affidato al fine di perseguire il bene comune” e  ”Non accetterò mai di diventare il complice di coloro che stanno affossando la democrazia e la giustizia in una valanga di corruzione”.

Grazie Maria Teresa P.

“Se vuoi pranzare con il diavolo devi avere un cucchiaio molto lungo” ovvero femministe nelle istituzioni
Continuate a firmare per più salari, più diritti

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