E’ uscita la newsletter n°2 dell’Osservatorio Unione Europea dedicata alle rivolte agrarie (prima parte, prossimamente verrà inviata una seconda parte)
Per la sua novità, la diffusione nella maggior parte degli Stati membri dell’UE, la virulenza delle proteste, è stato uno degli eventi che più hanno interessato i media e l’opinione pubblica europea nei primi due mesi dell’anno. La novità è che non si è trattato di manifestazioni di persone ma di macchine. Trattori, enormi, minacciosi, con grande capacità di rendere difficile la vita quotidiana nelle città e nelle strade.
Ciononostante, tutti i sondaggi d’opinione concordano nell’attribuirvi elevate quote di simpatia da parte dei cittadini europei. I consumatori tendono a rappresentarsi una comunanza con chi coltiva la terra, quella di essere vittime di chi nella filiera agroalimentare definisce i prezzi al produttore agricolo (bassissimi) e quelli all’ultimo acquirente (altissimi). I commenti più meditati che proponiamo in questa Newsletter dimostrano che la questione è ben più complessa. (…)