Il coordinatore federale di Izquierda Unida (IU), Antonio Maíllo, ha delineato la strategia politica dell’organizzazione per il prossimo ciclo elettorale, ponendo l’accento sulla difesa della democrazia, l’ampliamento dei diritti sociali e il rafforzamento di ampi fronti di sinistra contro l’avanzata della destra e dell’estrema destra. Durante la presentazione del suo Rapporto Politico al Comitato di Coordinamento Federale di IU, Maíllo ha messo in guardia contro una “minaccia autoritaria” rappresentata dal Partito Popolare (PP) e da Vox, accusati di agire come un blocco politico indistinguibile.
Maíllo ha sostenuto che la priorità di IU è approfondire la democratizzazione dello Stato, consolidare le conquiste sociali ottenute durante la legislatura e rafforzare la presenza dell’organizzazione nei conflitti sociali e del lavoro. A tal fine, ha auspicato un adattamento sia della struttura organizzativa che della comunicazione politica di IU per affrontare un contesto caratterizzato dall’ascesa della destra reazionaria.
Il leader federale ha avvertito che la strategia congiunta del PP e di Vox si sta già concretizzando in diversi governi regionali. Ha citato i casi di Aragona, Estremadura, Castiglia e León, e soprattutto dell’Andalusia, dove Juan Manuel Moreno Bonilla ha mantenuto la presidenza del governo regionale grazie a un accordo con Vox.
Maíllo ha definito l’investitura del presidente andaluso una “farsa”, sostenendo che le misure concordate da entrambe le parti erano già state definite prima del dibattito parlamentare. Dal suo punto di vista, l’accordo dimostra la completa integrazione dell’estrema destra nei governi del Partito Popolare e rappresenta una sconfitta politica per Moreno Bonilla, che ha definito “solo un’altra pedina” nella strategia ideata dalla dirigenza nazionale del PP.
Di fronte a questo scenario, il coordinatore federale ha annunciato che Izquierda Unida promuoverà una fase di maggiore mobilitazione sociale e politica. “Ci mobiliteremo”, ha affermato, auspicando la creazione di ampi fronti sociali per arrestare l’erosione dei diritti e prevenire battute d’arresto nelle regioni governate dalla destra e dall’estrema destra.
Nel suo intervento, ha insistito sul fatto che l’attuale momento politico trascende lo scontro tra progetti ideologici tradizionali. A suo avviso, la Spagna si trova ad affrontare un’offensiva che mira a importare le politiche dell’estrema destra internazionale, e per questo ha auspicato una risposta democratica fondata sulla difesa delle libertà pubbliche e dei diritti civili.
A titolo di esempio di questa deriva, Maíllo ha denunciato le campagne promosse dalla destra riguardo a presunti brogli elettorali legati alla regolarizzazione straordinaria dei migranti e all’applicazione della Legge sulla Memoria Democratica. Ha accusato il Partito Popolare di aver adottato la retorica dell’estrema destra, nonostante in passato avesse sostenuto iniziative volte a ripristinare la cittadinanza dei discendenti di coloro che furono esiliati durante il regime di Franco.
Il leader dell’IU ha contrapposto questa strategia ai progressi compiuti durante la legislatura dal governo di coalizione, tra cui l’eliminazione dei reati che limitavano la libertà di espressione, lo sblocco della legge sulla cittadinanza per la popolazione saharawi e la regolamentazione degli ambienti digitali. Tuttavia, ha sottolineato che restano ancora degli impegni da rispettare, in particolare l’abrogazione degli aspetti più restrittivi della cosiddetta “legge bavaglio” approvata dal PP.
Maíllo ha sostenuto che il pieno ripristino del diritto di protestare e manifestare deve diventare una priorità prima della fine della legislatura. Ha affermato che le prossime elezioni generali determineranno non solo le politiche sociali, ma anche i diritti civili e democratici fondamentali.
In merito alla questione della corruzione, il coordinatore federale ha sottolineato la lunga tradizione dell’Izquierda Unida nel denunciare qualsiasi pratica corruttiva, a prescindere dalla sua origine politica. Allo stesso tempo, ha distinto tra i casi di corruzione accertati in tribunale e quelle che considera campagne diffamatorie contro le istituzioni statali e i funzionari pubblici.
Riguardo alla recente sentenza nel cosiddetto “caso delle maschere”, ha criticato il fatto che la risoluzione condanni gli ex leader socialisti José Luis Ábalos e Koldo García, ma lasci senza effettiva responsabilità penale l’imprenditore Víctor de Aldama, che ha accusato di aver tratto profitto finanziario dal sistema senza subirne le conseguenze proporzionate.
Nonostante ciò, Maíllo ha anche richiesto ulteriori chiarimenti al PSOE in merito ai casi di corruzione che coinvolgono ex funzionari socialisti. Ha definito “assolutamente deludente” l’ultima apparizione del Primo Ministro Pedro Sánchez davanti al Congresso dei Deputati, sostenendo che mancasse di autocritica e non specificasse come sarebbero state attuate le promesse misure anticorruzione.
Il leader dell’IU ha concluso sostenendo che l’unica soluzione politica risiede nel coniugare un’azione decisa contro i funzionari corrotti e coloro che li corrompono con la piena adesione al programma di governo e la continuità delle riforme sociali, al fine di proteggere le condizioni di vita della maggioranza della società dall’avanzata della destra e dell’estrema destra.
(dal sito di “Mundo Obrero”)