Malak Mattar è nata e cresciuta nella Striscia di Gaza da una famiglia di rifugiati.
Ha cominciato a dipingere quando aveva 14 anni, durante un attacco militare. La sua arte pittorica è diventata molto presto, a livello internazionale, un modo per raccontare Gaza.
Malak Mattar ritrae quasi esclusivamente visi di donne con gli occhi spalancati o chiusi. Uno sguardo , in particolare nel dipinto “No words”, che si connette direttamente alla tragedia collettiva della “Guernica” di Picasso.
Malak Mattar ritrae quasi esclusivamente visi di donne con gli occhi spalancati o chiusi. Uno sguardo , in particolare nel dipinto “No words”, che si connette direttamente alla tragedia collettiva della “Guernica” di Picasso.
I dipinti di Mattar, coloratissimi, raffigurano ed esprimono il dolore delle donne sottoposte ad una doppia costrizione: quella dell’esercito israeliano che assedia Gaza e quella di una cultura patriarcale dura a morire, ma danno anche voce alla resistenza delle donne, e di tutto il popolo palestinese, in uno dei luoghi più difficili del mondo.
Per questo i suoi dipinti sanno regalare speranza e forza.
Abbiamo pensato di utilizzare le immagini di alcuni di essi per arricchire il numero odierno, continuando a parlare di Palestina.