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La Polonia dinanzi alla guerra e nell’UE

Riprendiamo da poloniaeuropae.it/poli-logo/ con lo stesso titolo una rassegna di articoli e saggi sulla Polonia odierna. —

Alessandro Scassellati, che ringrazio, segnala la breve nota di Fabio Turco apparsa sulla rivista “il Mulino”, il 6 maggio 2022 col titolo: La Polonia dinanzi alla guerra. Il punto di partenza è che l’aggressione russa all’Ucraina sembra aver riunificato un Paese politicamente diviso e che in anni recenti si era addirittura allontanato da Washington. Ma quanto è solida questa «Varsavia ritrovata»? – si chiede l’autore. Interessante è osservare un punto di vista italiano (di un giornalista freelance che vive e lavora a Varsavia dal 2014) che riflette sul punto di vista del governo polacco con l’Europa sullo sfondo.

Sempre sulla rivista “il Mulino”, navigando/esplorando si può rileggere la riflessione dello storico Marcello Flores, pubblicata il 16 maggio 2020 ma del tutto attuale: Katyń e la memoria rimossa: “Il giorno in cui la Russia festeggia la vittoria contro il nazismo, Putin, proseguendo con l’anestetizzazione della verità storica, ha rimosso le targhe per i polacchi uccisi a Katyń e per le vittime della repressione staliniana”.

Per inciso, Fabio Turco nel 2018 ha cofondato Centrum Report, un collettivo giornalistico per appassionati dell’Europa Centrale che offre gratuitamente tre utili servizi:

  • una rassegna stampa ragionata (Václav) di notizie di attualità politica, economica e culturale sull’Europa Centrale. Nell’ultima rassegna (16-30 aprile 2022) non mancano i riferimenti alla Polonia: il nuovo fronte della guerra del gas (il 28 aprile 2022 il Cremlino ha interrotto i flussi di gas che arrivavano in Polonia tramite il gasdotto Yamal); i rifugiati ucraini in Polonia; le strategie agricole polacche; i nuovi rapporti tra governo polacco e governo ungherese; la partecipazione di Polonia e Ungheria alla Biennale di Venezia…    
  • la newsletter Magda con anche consigli di lettura;
  • e longform con articoli molto lunghi su cultura, storia, politica e società dei Paesi dell’Europa Centrale. Tra vari contributi, sulla Polonia è possibile leggere (testo di Lorenzo Berardi) e ascoltare (podcast di Fabio Turco): 11 novembre polacco: unità divisa.

Alessandro Scassellati ha pubblicato sulla rivista online “transform! Italia” il 27 ottobre 2021 un lungo e molto documentato saggio su: Il caso Polonia e il futuro dell’Unione Europea.

Ecco la sintesi introduttiva: “Il conflitto fra le istituzioni dell’Unione Europea e la Polonia si è esacerbato e ha fatto emergere sia i limiti dell’architettura politico-istituzionale sovranazionale europea sia l’esistenza di visioni divergenti sull’Unione. Da un lato, c’è chi ritiene, come il governo polacco, che la UE sia un’organizzazione internazionale, poco più che un’alleanza economica, politica e sociale. Dall’altro, c’è chi sostiene che la UE è un’organizzazione sovranazionale, per cui il primato delle leggi europee su quelle nazionali, garantito dalle disposizioni amministrative della Commissione e soprattutto dalle sentenze della Corte di Giustizia Europea, è un principio chiave dell’integrazione europea. Su questa diatriba è tempo che venga fatta chiarezza attraverso la definizione di un effettivo quadro costituzionale europeo”.

Tra i temi trattati: La sentenza del Tribunale Costituzionale polacco del 7 ottobre – La posta in gioco – Il revisionismo politico e storico-culturale della Polonia di Kaczyński – L’incorporazione subordinata della Polonia e dell’Europa centro-orientale nell’economia dell’UE – I conflitti della Polonia con l’Unione Europea – Il potere della Corte di Giustizia Europea e il futuro dell’Unione.

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