spalla

il rumore della foresta

di

che cresce lo si contrappone al fracasso dell’albero che cade. Oggi vi proponiamo immagini di foreste come similitudine della crescita di quel Basta! che attorno al genocidio a Gaza è riuscito a prorompere, non immagini tranquillizzanti e pacificate, dunque. Questa foresta di voci diverse ci ha sorpres3 e continua a interrogarci: ne siamo parte ma non coincidiamo con quella foresta. E’ necesssario partecipare all’ecologia di questo grande organismo e trovare le strade per una politica appropriata: nè orizzontale, nè verticale, percorribile e commisurata ai compiti, guardandoci bene da boscaioli e giardinieri.

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