Si è conclusa domenica 12 ottobre l’iniziativa che si è tenuta a Manchester THE WORD TRANSFORMED, un appuntamento di quattro giorni che tutti gli anni vede riuniti movimenti, organizzazioni e attivisti della sinistra in Gran Bretagna per fare il punto sulle principali questioni e le strategie su cui ricostruire la sinistra nel paese e in tutta Europa.
è stato un appuntamento importante che ha visto decine di iniziative in una città che ha visto la trasformazione urbanistica finanziaria che ricorda quello che è successo e sta succedendo a Milano. La Manchester operaia del ‘900 cancellata e sostituita da grattacieli moderni e incolore.
Il senso di questa iniziativa è stato, in effetti, riconnettere la dimensione sociale con una proposta politica capace di raccogliere il meglio di un passato recente e una proiezione della dimensione sociale nel futuro. In questo senso la proposta della nascita del nuovo partito proposto da Jeremy Corbyn e Zarah Sultana, é stata, insieme alla vicenda Palestinese, il principale argomento, il percorso e il profilo di una nuova proposta politica ha segnato le giornate di dibattito.
I temi affrontati nelle discussioni sono stati molto simili a quelli che affrontiamo noi nel “continente”, anche dopo che la Gran Bretagna è uscita dall’Unione Europea, rimane forte la questione della guerra e di come questa condizioni, le scelte politiche ed economiche di tutti gli Stati come in Inghilterra, infatti, la questione del riarmo è una questione sentita, non soltanto per la vicenda della Palestina, ma anche per la questione del dell’utilizzo del risorse economiche a favore di strategie che non hanno niente a che fare con la salute e la sicurezza dei cittadini.
La mia partecipazione è legata al ruolo che trannsform! europe ha nella campagna stop rearm europe e la sessione a cui ho partecipato ha messo in luce come tutte le campagne che in tutto il mondo si stanno sviluppando, da quelle contro il pericolo nucleare fino a quella degli insegnanti contro il pericolo della militarizzazione delle menti, abbiano una naturale convergenza, e siano unite nel denunciare l’attitudine ad affrontare le questioni della sicurezza soltanto in termini militari e questo c’è stato utile per poter ribadire la necessità di un cambio di rotta e da un diverso indirizzo delle scelte politiche sia a livello nazionale che europeo.
ho avuto la possibilità di incontrare durante le gli incontri che si sono tenuti anche Jeremy Corbyn e gli organizzatori del “your party”, una formazione politica ancora nascente a cui vengono richieste azioni e definizioni di una nuova forma della partecipazione alla politica che credo siano importanti e utili anche per chi ,come noi, vive la crisi della democrazia e della partecipazione alla politica, che come vediamo nella partecipazione al voto, è uno degli elementi di crisi che in cui stiamo vivendo.
Penso sia utile e importante avere una una capacità di mantenere questi rapporti tra di noi tra le diverse anime di cui è composta la sinistra in Europa e al di fuori per poter rilanciare anche qui un’idea di alternativa alle politiche economiche politiche sociali che, in Europa e in tutto il mondo, non fanno altro che dare spazio alla crescita di una destra sempre più reazionaria e autoritaria che in italia come anche in Inghilterra si stanno affermando.
transform! europe come transform! italia lavorano per mantenere e costruire questi rapporti affinchè sia possibile avere una capacità di risposta adeguata alla sfida che abbiamo di fronte.
Ritorno in Italia con un rafforzato sentimento di cooperazione, collaborazione con altri e altre di altri paesi e sono sicuro rimarrà una traccia proficua nel lavoro che andremo a fare in questi anni
roberto morea
