articoli

il mondo trasformato

di Roberto
Morea
Si è conclusa domenica 12 ottobre l’iniziativa che si è tenuta a Manchester THE WORD TRANSFORMED, un appuntamento di quattro giorni che tutti gli anni vede riuniti movimenti, organizzazioni e attivisti della sinistra in Gran Bretagna per fare il punto sulle principali questioni e le strategie su cui ricostruire la sinistra nel paese e in tutta Europa.
è stato un appuntamento importante che ha visto decine di iniziative in una città che ha visto la trasformazione urbanistica finanziaria che ricorda quello che è successo e sta succedendo a Milano. La Manchester operaia del ‘900 cancellata e sostituita da grattacieli moderni e incolore.
Il senso di questa iniziativa è stato, in effetti, riconnettere la dimensione sociale con una proposta politica capace di raccogliere il meglio di un passato recente e una proiezione della dimensione sociale nel futuro. In questo senso la proposta della nascita del nuovo partito proposto da Jeremy Corbyn e Zarah Sultana, é stata, insieme alla vicenda Palestinese,  il principale argomento, il percorso e il profilo di una nuova proposta politica ha segnato le giornate di dibattito.
  I temi affrontati nelle discussioni sono stati molto simili a quelli che affrontiamo noi nel “continente”, anche dopo che la Gran Bretagna è uscita dall’Unione Europea, rimane forte la questione della guerra e di come questa condizioni, le scelte politiche ed economiche di tutti gli Stati come in Inghilterra, infatti, la questione del riarmo è una questione sentita, non soltanto per la vicenda della Palestina, ma anche per la questione del dell’utilizzo del risorse economiche a favore di strategie che non hanno niente a che fare con la salute e la sicurezza dei cittadini.
La mia partecipazione è legata al ruolo che trannsform! europe ha nella campagna stop rearm europe e la sessione a cui ho partecipato ha messo in luce come tutte le campagne che in tutto il mondo si stanno sviluppando, da quelle contro il pericolo nucleare fino a quella degli insegnanti contro il pericolo della militarizzazione delle menti, abbiano una naturale convergenza, e siano unite nel denunciare l’attitudine ad affrontare le questioni della sicurezza soltanto in termini militari e questo c’è stato utile per poter ribadire la necessità di un cambio di rotta e da un diverso indirizzo delle scelte politiche sia a livello nazionale che europeo.
ho avuto la possibilità di incontrare durante le gli incontri che si sono tenuti anche Jeremy Corbyn e gli organizzatori del “your party”, una formazione politica ancora nascente a cui vengono richieste azioni e definizioni di una nuova forma della partecipazione alla politica che credo siano importanti e utili anche per chi ,come noi, vive la crisi della democrazia e della partecipazione alla politica, che come vediamo nella partecipazione al voto, è uno degli elementi di crisi che in cui stiamo vivendo.
Penso sia utile e importante avere una una capacità di mantenere questi rapporti tra di noi tra le diverse anime di cui è composta la sinistra in Europa e al di fuori per poter rilanciare anche qui un’idea di alternativa alle politiche economiche politiche sociali che, in Europa e in tutto il mondo, non fanno altro che dare spazio alla crescita di una destra sempre più reazionaria e autoritaria che in italia come anche in Inghilterra si stanno affermando.
transform! europe come transform! italia lavorano per mantenere e costruire questi rapporti affinchè sia possibile avere una capacità di risposta adeguata alla sfida che abbiamo di fronte.
Ritorno in Italia con un rafforzato sentimento di cooperazione, collaborazione con altri e altre di altri paesi e sono sicuro rimarrà una traccia proficua nel lavoro che andremo a fare in questi anni



roberto morea
Articolo precedente
Le prospettive dei palestinesi dopo il “Donald J. Trump Show”
Articolo successivo
Ripensare Gaza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.